Monte Cristallo – Via Normale
dicembre 2, 2007 by paolino
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Monte Cristallo 3221m – VIA NORMALE
di Gianni Fabbri e Beppe Colombini
Monte Cristallo – Via Normale
Partenza: Passo Tre Croci 1805 m.
Arrivo: 3221m
Difficoltà: PD, passaggi di II grado
Tempo di salita: 5.00 ore
Tempo di discesa: circa 3 ore (a Passo Tre Croci)
Attrezzatura: Corda, casco, imbrago, qualche moschettone. Il materiale può essere utile in discesa o se si accompagnano inesperti. In questo caso tenere presente che la difficoltà è rappresentata maggiormente dalla lunghezza del percorso, che richiede una certa resistenza fisica, che dai singoli passaggi.
Il gruppo del Monte Cristallo si trova ad Est di Cortina e rappresenta uno dei più importanti complessi montuosi delle Dolomiti. Il suo lato Nord è uno dei più fotografati ed è ormai un’icona dei Monti Pallidi. Avvicinato dai più per le ferrate Dibona e Bianchi, che danno accesso dal Rif. Lorenzi (raggiungibile con gli imipanti) al Cristallino d’Ampezzo e alla Cima di Mezzo, contrappone i poderosi e selvaggi settori centrali ed orientali dominati dall’elegante Piz Popena, raramente salito, dal Cristallino di Misurina e dalla Cima Principale, meta della nostra gita.
La via comune, tra le più belle nel suo genere, fu trovata da Paul Grohmann nel 1865, sale al Passo del Cristallo per ghiaie e per il canale sottostante, molto ripido e franoso nell’ultima parte. Dal Passo, per cengie e per facile arrampicata in vetta. La linea di salita sulle roccette è tutt’altro che semplice e continua, specialmente nel tratto tra le due grandi cenge, ma la via è talmente ben segnalata da rendere quasi superflua una dettagliata descrizione, che peraltro sarebbe davvero complicata.
Relazione di salita
Dal Passo Tre Croci 1805 si segue la strada per Somforca e poi più avanti si prende il sent. 221 per il Passo del Cristallo. Si sale poi per la Grava di Cerigères, l’enorme canale di deiezione tra il Piz Popena 3152 m e il Monte Cristallo. Su questo terreno franoso è facile seguire, per poi perderle, le tracce di discesa, o perdere la traccia giusta di salita: fare quindi attenzione a non spostarsi troppo a sinistra e imboccare un canale secondario parallelo a quello giusto. Cercare quindi di avvicinarsi gradualmente alla parete Ovest del Piz Popena e risalire il canale, ora più ripido, sottostante il Passo Cristallo. Gli ultimi 50 m sono su fondo duro e talmente ripido e sdrucciolevole che, pur trovandoci su niente di più che un ghiaione, serve anche l’uso delle mani. Per raggiungere il Passo erano necessari, fino a qualche anno fa, piccozza e ramponi – ora possono servire solo ad inizio stagione. Si passa sotto un incredibile costruzione in pietra degli Alpini della Grande Guerra, oggi rudere letteralmente abbarbicato alla parete del Piz Popena a pochi metri dal Passo. Dopo questa lunga ed estenuate salita (ca. 2,30 ore), una sosta al sommo del Passo Cristallo 2808 m è d’obbligo. Da qui un tempo scendeva verso Nord sul lato opposto il Ghiacciaio del Cristallo, oggi ridotto ai minimi termini sia in estensione che nello spessore; dopo la rinfrancante sosta panoramica, si va a prendere l’evidente cengione (Grande Cengia Inferiore) che fascia lungamente il versante Sud del Monte Cristallo salendo a sinistra del Passo. La cengia non presenta particolari difficoltà e la si sale doppiando facili spigoletti e risalendo una serie di canalini (segni di vernice rossa e ometti) – notevole vista sulla parete Ovest del Piz Popena . Gli ometti e una freccia rossa ad un certo punto fanno abbandonare la cengia e salire a destra più decisamente per le rocce ben articolate e divertenti di una specie di camino per rimontare una torre tozza di rocce rossastre (chiodo per la doppia) – I e II grado.
Si seguono le provvidenziali segnalazioni per un nuovo sistema di brevi canalini e cengette che adducono ad un facile diedro (II+) difeso lateralmente da uno spigolo roccioso (chiodo per doppia alla sommità). Ci troviamo quindi a superare altri brevi passaggi sul II grado per guadagnare la Grande Cengia Superiore. La seguiamo verso sinistra per giungere ad una spalletta che, per lo splendido panorama su Cortina e tutto intorno, merita una fugace sosta. Si risale ora in direzione della cresta finale superando altri brevi e aerei passi di I-II grado. Ormai la vetta è vicina e il panorama intorno è indescrivibile. Più in basso, verso Ovest, l’affollato e da qui irraggiungibile Rif. Lorenzi contrasta con la solitudine della nostra montagna. Libro di vetta nell’ometto in cima.
Discesa Per lo stesso itinerario. Fare attenzione a un certo punto a non seguire verso Est un lontano e grosso ometto al termine della Grande Cengia Superiore: questa variante di discesa costringe a 2 corde doppie che depositano sulla Cengia Inferiore, ma il gioco non vale la candela – conviene seguire la via di salita e scendere in arrampicata (o con un paio di brevi doppie se necessario). Tempo per la discesa al Passo 1.30 ore e altrettanto dal Passo Cristallo al Passo Tre Croci.


Spettacolo puro. Un grazie a Gianni e Beppe per averci resi partecipi di questa loro escursione. Certo che un inversione termica così è davvero un bel colpo di “sedere”. Le virgolette sono fortemente volute
Quel giorno, lassù, qualcuno ha avuto un occhio di riguardo…
foto splendide….
unico neo: una didascalia per indicare cosa rappresentano, per ignoranti come me…
complimenti vivissimi…
siete bravissimi