sabato, 10 maggio 2008

Il cai

Tra le associazioni nazionali, il Club Alpino Italiano è la più vecchia. “Il vecchio CAI”, si dice come per un nonno simpatico e affettuoso.

E’ vero. Siamo vecchi di età, classe, ma giovani di idee, attività, entusiasmo. Perché “non si invecchia camminando per verdi montagne”. Gli anni non ci pesano: sono serviti a costituire il nostro ricchissimo bagaglio di esperienza. Un bel patrimonio. Bello e pulito, perché fatto di volontariato. Non avviamo interessi reconditi e non siamo né politicizzati né confessionali. Nessuna discriminazione. E anche se oggi il volontariato sembra appannarsi, noi continuiamo a crederci. Lo pratichiamo quotidianamente tutti, dai massimi dirigenti all’ultimo socio.

La nostra è davvero una grande famiglia che ha come denominatrice comune l’amore e l’apprezzamento per la montagna.

La nostra crescita numerica è costante e ci ha portato a superare abbondantemente quota 300.000. Un esercito armato di idee innovatrici e di idealità che si rifanno a quelle dei nostri fondatori. I valori e gli obiettivi non tramontano. Bisogna soltanto aggiornare le strategie. Come diceva Carlo Levi, “il futuro ha un cuore antico”.

Sezioni : siamo presenti in tutte le Regioni, dalla Sardegna alla Sicilia, dal Sud al Nord. Le sezioni sono la nostra forza operativa sul territorio. Da sempre godono di ampia autonomia, che consente loro di dare una risposta ottimale alle esigenze locali, così diversificate nella nostra Italia, lunga e larga.

Poiché è quasi un secolo e mezzo che portiamo gente in montagna abbiamo tutte le carte in regola per aiutarti a conoscere e ad apprezzare le Alpi e gli Appennini.

Le nostre attività sul territorio sono polivalenti. Non solo il “grande alpinismo”, ma anche l’escursionismo più facile,lo sci alpinismo, la speleologia. E tanto altro ancora. Il tutto corredato da numerose pubblicazioni e da iniziative culturali.

L’Italia non è solo un Paese di mare. E’ soprattutto pieno di montagne. Purtroppo alcune porzioni sono degradate, cementificate, banalizzate, carbonizzate. Ma, contrariamente a quello che si pensa, buona parte delle nostre montagne sono ancora splendide e gratificanti. Un mondo ricco di fascino e di mistero.

I colori e i sapori della natura chiedono tutela e rispetto: è questo l’impegno primario che deve accompagnarci in ogni passo, non solo in montagna.

Il CAI non è quindi - come alcuni pensano - un Club d’èlite, formato da “quei pazzi di scalatori” che vanno a sfidare le pareti “impossibili” mettendo allegramente in gioco la loro vita in una battaglia con la montagna che talvolta diventa “assassina”. Siamo degli amici della natura. Crediamo nella solidarietà, sostanziata dai fatti, non dalle parole. Una solidarietà che ha come beneficiaria anche la gente di montagna, spesso emarginata ed economicamente meno fortunata.

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