Grande Fermeda – Via Normale
luglio 15, 2010 by paolino
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Grande Fermeda – Via Normale di Gianni Fabbri e Rebecca Righi
Via normale
Relazione del: 10.07.2010
Dislivello: 450m la via + 350m per l’avvicinamento (tot: 800m)
Arrivo: 2873m
Difficoltà: Prevalentemente I e II con numerosi passi intorno al III. Il tiro chiave III+ con 1 p. di IV-
Esposizione: Sud
Tempo di salita: 3h per la sola via
Avvicinamento: 1.20h
Tempo di discesa: 2.30h
Attrezzatura: Normale dotazione alpinistica.
La Grande Fermeda è la cima più alta nel settore occidentale delle Odle, compresa tra la Piccola Fermeda e l’Odla di Cisles, con le quali forma eleganti e arditi profili rocciosi dalle precipiti pareti sia sul lato Sud (quello in cui si sviluppa la nostra via) che sul versante Nord, incombente sulla Val di Funes. Questa via di salita è lunga, complicata e discontinua ma di soddisfazione per la varietà dell’ambiente e per la posizione panoramica dominante, a cavallo tra le bianche Alpi di confine e le Dolomiti. Si articola in 5 parti distinte: un primo lungo e facile canalone con direzione Sud Est – Nord Ovest conduce sotto le rocce verticali, un breve traverso riporta sul bordo Est della parete, un lunghissimo secondo traverso per un canale-sentiero e facili paretine conduce fino al lontano lato opposto della parete (a Ovest), il tiro chiave consente di superare direttamente nel suo punto più basso la larga fascia verticale della parete principale, e infine un ulteriore lungo canale, nascosto dalla precedente parete, riporta con traverso di nuovo all’estremità Est della parete, da cui per cresta di nuovo verso Ovest in cima.
I punti di riferimento per questa salita non sono sempre evidenti: citare clessidre con fettucce o chiodi con cordini può in realtà disorientare chi sale, poichè nella seconda metà della salita questi sovrabbondano e invitano continuamente fuori via: la non semplice discesa deve aver portato non pochi alpinisti ad attrezzarsi numerosi ancoraggi di fortuna per le doppie.
Avvicinamento
a) Dal Rif. Firenze (raggiungibile a piedi da Santa Cristina per strada privata o scendendo dalla stazione superiore della cabinovia di Col Raiser) indicazioni per il Sass Rigais e in seguito a sinistra per Seceda. Percorsi 10 minuti dal bivio, si incontra una traccia di sentiero non segnato che risale un evidente zoccolo erboso a destra sottostante la Grande Fermeda.
b) Da Col Raiser, raggiungibile con cabinovia da Santa Cristina, in funzione dalle 8 alle 17.30 – sconto soci CAI – facile perdere la corsa del ritorno. Dalla stazione di arrivo seguire il sentiero per il Sass Rigais prima in direzione Nord e poi Est. Dopo ca. 20 minuti si individua sulla sinistra la traccia non segnata che risale lo zoccolo.
Salita
Tenere presente il grande canalone roccioso che divide la Grande Fermeda a sinistra dall’Odla di Cisles a destra. A circa 50 m a sinistra di questo sale una verde rampa erbosa e rocciosa: è lì che ci porta la nostra traccia di sentiero dopo aver attraversato a sinistra un canale franoso minore. Ora la rampa erbosa e rocciosa sale ripida fino a diventare un vero e proprio canale.
Si supera un breve scalino (II) dopo il quale il canale, ostruito, si incassa e ci costringe a superare sulla sinistra una prima paretina di 7 m (III) e una seconda di 5 m (III-).
Si percorre con facilità il resto del canale fino al suo termine, sotto rocce verticali rosse e gialle.
Ignorata la parete grigia sulla sinistra, si rimontano facili gradoni verso le rocce rosse e gialle e si prosegue a destra per la cengia inferiore delle due che solcano la parete di destra . Dai gradoni già si nota un grande spuntone con cordino a metà circa della nostra cengia. La si segue per stretta cornice e si aggira lo spigoletto (III-, sosta su spuntone).
Dallo spuntone in breve a destra e poi a sinistra per paretina fino ad un’anella cementata (II e III).
Continuare verso destra per facili roccette (II) fino ad uscirein breve su una spalla a zolle con ometti.
Si prosegue di conserva su per la spalla fino ad arrivare sul lato Est della parete. Ora inizia il lungo traverso in direzione Ovest (sinistra) per canalini, tracce di sentiero con ometti e facili paretine di raccordo tra i vari livelli della traversata – numerosi e brevi salti di I e II da superarsi quanto basta sempre mantenendo la direzione Ovest, cioè a sinistra, in modo da ritrovare il canale-sentiero e gli ometti che lo contrassegnano.
Si passa sotto la parete strapiombante con edicola votiva di legno con statua della Madonna.
Obliquando sempre in direzione Ovest (sinistra, sosta su anella cementata) ci si alza in direzione dell’estremo Ovest della parete proprio sopra il profondo canale divisorio – bella vista sullo spigolo Est della piccola Fermeda. Da qui si sale verticalmente per una parete grigia e nera (tiro chiave, III+ e 2 pp. IV-) assicurandosi a 3 ottime clessidre. Vinta sulla destra una piccola nicchia nerastra (IV-) in breve si conclude il tiro ad un’ anella cementata.
Ora si procede in direzione diametralmente opposta risalendo in conserva il lungo e facile canale, non visibile dal basso perchè nascosto dalla lunga parete centrale, che con andamento Ovest – Est porta a salire verso una forcelletta (I-II).
Si perviene sulla forcelletta superando prima a sinistra poi a destra due blocchi rocciosi al di sopra della fine del canale (pp. III-). Siamo ora di nuovo all’estremo Est della parete sulla panoramica forcelletta, a sinistra della quale si presenta una nicchia rossa e nel mezzo della quale si trova una clessidra con cordino. Si supera lo spigoletto sinistro della nicchia per rocce verticali ma bene appigliate (III-). Si sale ad un gradone con cordino e maglia rapida per la doppia.
Resta ora da risalire gli ultimi metri per guadagnare la cresta finale: si va a sinistra per placche ancora sul lato Sud, si vince un breve caminetto (II+, sosta su spuntoni).
Di conserva si percorrono venti metri di esposta cresta (vista orrida sul lato Nord) fino al libro di vetta.
Discesa
Ripercorrere la cresta fino al gradone con cordino e maglia rapida. Con una prima doppia di 25 m si arriva direttamente nel canale. Lo si ripercorre e ci si abbassa fino al suo termine, all’uscita del tiro chiave – prima anella cementata. Con questa seconda doppia (40 m) si tende verso destra e si punta all’anella successiva . Da qui la terza doppia (40 metri) tendendo ancora verso destra e puntando stavolta a un evidente ometto sul canale-sentiero. Seguendo lungamente gli ometti e talvolta arrampicando in discesa (I-II), sempre verso Est, si ritorna sulla spalla con zolle erbose ed ulteriori ometti. Al suo termine ci si abbassa a destra (II) per pochi metri fino ad un’altra anella cementata. Da qui con la quarta doppia in parte nel vuoto ( 50 m) direttamente nel canale incassato. Lo si ridiscende fino ad un’anella cementata (a destra) sopra le due paretine di 5 e 7 m del primo tiro. Per le tracce di sentiero si ridiscende lo zoccolo iniziale e si perviene al sentiero Sass Rigais-Seceda e al punto di partenza.
Al rif. Firenze servono un ottimo Rosti mit Spiegeleier (v. ultima foto!)

