Pedalando per il popolo Saharawi dalle Ande ad Ushuaia

aprile 16, 2010 by Lidia  
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Da ottobre 2010 a febbraio 2011 percorrerà 8000 Km in bicicletta. Partirà da Lima in Perù, per salire sulle Ande, attraversare il Paese passando per Cuzco e Macchu Picchu, giungere in Bolivia costeggiando il lago Titicaca, attraversare il Salar de Uyuni, entrare quindi in Argentina, percorrere la Ruta 40 attraversando il nord del Paese e la Patagonia, e arrivare infine ad Ushuaia, la “fin del mundo”. È questo che Marco Martinelli si accinge a fare il 12 ottobre prossimo in sella alla sua bicicletta (chiamata Bomba), con cui ha già fatto un viaggio simile, in India, un paio di anni fa.

Marco è socio della nostra sezione, è un fisioterapista, e ha accantonato molte settimane di ferie per poter realizzare questo viaggio, che ha come unico scopo quello di raccogliere fondi per sostenere l’Associazione Rio de Oro e il “Progetto fisioterapia”, un progetto orientato alla formazione del personale locale e all’organizzazione del servizio sul territorio, che ha come obiettivo specifico la costituzione di ambulatori di fisioterapia presso i campi profughi del Sahara occidentale, dove, in territorio algerino, circa 200.000 persone del popolo Saharawi sono costrette a vivere da quasi un ventennio a causa del mancato rispetto da parte del Marocco dell’impegno assunto con l’ONU per realizzare un referendum popolare che decidesse o meno della loro indipendenza.

Marco è un assiduo frequentatore delle uscite dei Percorsi AlternAttivi, e ha una gamba fantastica che lo rende un istancabile trascinatore sia a piedi che – immaginiamo – in bicicletta. Ma è anche un viaggiatore curioso e contemplativo, interessato al contatto con culture e popolazioni diverse dalle nostre. Il connubio tra queste due passioni e la sua professione è quindi ricco di straordinarie potenzialità, e questo viaggio ne è la prova. Il denaro che sta raccogliendo, infatti, non finanzierà il suo viaggio, ma gli ambulatori di fisioterapia. Per il suo viaggio gli bastano la bicicletta, le gambe, e lo sponsor personale che ha già trovato per pagarsi il trasferimento aereo. Nessun mezzo di supporto lo accompagnerà, anche se qualcuno ne seguirà gli spostamenti grazie ad un sistema di rilevamento satellitare che permetterà di monitorare il regolare svolgimento delle tappe.

Anche noi potremo seguire gli spostamenti di Marco durante i suoi 4 mesi di pedalata grazie al sito www.atravesla.it dove sono forniti anche tutti i dettagli dell’iniziativa e i riferimenti per dare il nostro contributo economico a questo progetto umanitario.

La sezione CAI di Castelfranco Emilia, da parte sua, non poteva non dare il patrocinio a questa straordinaria pedalata sulle Ande. Con ammirazione per lo scopo dell’iniziativa, e con benevola invidia per poter realizzare una così straordinaria esperienza.

Caro Marco, non ti rimane quindi che metterti in sella alla tua Bomba e partire!
In bocca al lupo da tutti noi.

Commenti

Una risposta to “Pedalando per il popolo Saharawi dalle Ande ad Ushuaia”
  1. melissa martinelli scrive:

    Sono orgogliosa di mio fratello!!!!

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