Rondinaio 2009: che spettacolo!
aprile 1, 2009 by paolino
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Il Monte Rondinaio (1964m) è la seconda vetta, dopo il Giovo (1991m) all’interno del Parco del Frignano.
E’ una delle mete più frequentate dell’Appennino Modenese, se non in assoluto la più frequentata. La ragione di questa “notorietà” è presto detta: in due ore si va dal parcheggio di Lago Santo alla sua cima e da lì è possibile ammirare tutte le meraviglie del nostro appennino.
Parecchie sono le possibilità per raggiungere la piccola croce del Rondinaio e spettacolari sono le creste che permettono di raggiungerlo.
Lo si può raggiungere da Est, passando per Lago Turchino e per il crinale che lo congiunge a Borra del Fosso e poi a Foce Giovo (sentier n. 517). Oppure lo si può raggiungere da Nord Est attraverso quella che è comunemente chiamata la Finestra del Rondinaio (sent. 517A). Oppure, ancora lo si può raggiungere facendo la splendida e classicissima traversata dal Monte Giovo passando per Altaretto (1927m) e Porticciola (1903m).
Noi, per questa escursione invernale con ramponi e piccozza, abbiamo preferito salirlo per la via comune (sentiero 523 da Lago Baccio) e poi ridiscendere percorrendo la cresta che congiunge il Rondinaio stesso con il Rondinaio Lombardo (sentiero 521).
La salita al Rondinaio per la via normale non presenta nessuna difficoltà alpinistica. Si parte da Lago Santo e al tornante prima del rif. Vittoria si prende il sentiero a sinistra (519 e 523). Da lì fino a lago Baccio che, aggirato sulla sponda occidentale (a destra) ci introduce ad una grande conca. Da qui si deve puntare al Passetto (il punto più basso della cresta Porticciola-Rondinaio) senza percorso obbligato, cercando la neve migliore. Appena prima di congiungersi al Crinale si prende uno scivolo sulla sinistra che prima della vetta si trasforma in cresta.
Per ridiscendere consigliamo, appunto, la cresta che congiunge con il Lombardo. Con le condizioni di neve di quest’anno è semplicemente fantastica. Non troppe cornici e nessuna difficoltà tecnica.
Raggiunta la vetta del Lomabrdo, sinceramente, siamo scesi ad occhio evitando il vallone (a rischio valanga) che porta direttamente dalla cresta al Lago Baccio. Noi ci siamo tenuti sul crinale Nord e poi abbiamo tagliato appena prima di arrivare al lago, evitando di prendere il 521 ma scegliendo una via più diretta attraverso il bosco.
Escursione consigliatissima in questo 2009 denso di neve!


