sabato, 11 ottobre 2008

Alpe di Succiso

Alpe di Succiso 2017 m
Salita per la Sella del Casarola e discesa per il Canale Ovest

Relazione e foto di Gianni Fabbri

Alpe di Succiso

Punto di partenza: Succiso Nuovo
Esposizione: Nord in salita, Ovest in discesa
Dislivello: 1037m
Tempo di salita: 3.00-3.30 ore
Difficoltà: OSA (S4)
Accesso Stradale: da Castelnuovo Monti per il Passo del Cerreto, a destra per Ramiseto sulla strada per il Passo di Lagastrello, deviazione a sinistra per Succiso Nuovo.

Salita e discesa di discreto impegno in uno degli ambienti più suggestivi di tutto l’Appennino Settentrionale. L’Alpe di Succiso è la quarta cima più alta dopo il Cimone, il Cusna e il Prado, ma presenta ripidi e imponenti versanti da ogni lato, specie in inverno, quando i suoi numerosi canali ghiacciati e gli scivoli nevosi delle cime circostanti - Monte Alto e Punta Buffanaro in primis – colpiscono per il contrasto con le grigie rocce spesso vetrate e per l’arditezza non comune in questa parte di Appennino. La via di salita è quella comune attraverso il Rif. Rio Pascolo, mentre la discesa proposta si svolge per uno dei più notevoli canali della catena tosco-emiliana.

Salita . Dalla chiesetta di Succiso Nuovo (possibilità di parcheggio per alcune auto), posta nel punto più alto del paese, si imbocca un largo sentiero a destra di una grande fontana. Si svolta a sinistra al primo grande bivio e si seguono le indicazioni bianco-rosse del CAI che portano al Rif. Rio Pascolo, proprio appena al di fuori del bosco e sotto i pendii Nord del Torrione, avancorpo settentrionale dell’Alpe di Succiso. Si entra nello stupendo vallone che con direzione Sud Est e con pendenza via via più accentuata porta con logico ed evidente percorso sotto l’ampia Sella del Casarola 1945 m. Con lungo traverso da sinistra a destra su neve spesso dura o ghiaccio si perviene sulla sella, a sinistra del Monte Casarola, di poco più alto. Si volge a destra e si segue la lunga cresta Est dell’Alpe di Succiso; si incontrano alcuni brevi salti rocciosi che quasi sempre obbligano a mettersi gli sci in spalla. In 20 minuti circa, facendo attenzione alle cornici, si arriva in vetta.

Discesa . Dalla cima si segue il crinale Sud per pochi metri e già si possono mettere gli sci. Ci si abbassa ancora per pochi metri sulla destra per evitare un breve risalto ed appare ora in tutta la sua potenza il ripido e imponente Canale Ovest. Il canale-pendio, delimitato a destra da formazioni rocciose, si sviluppa con una pendenza assolutamente costante e senza interruzione alcuna per ben 600 metri di dislivello, i primi 400 dei quali presentano una pendenza media di 40°. Il pendio richiede quindi neve perfettamente assestata e preferibilmente non troppo dura o tanto meno ghiacciata – qui non ci si possono permettere errori perché una caduta porterebbe a conseguenze facilmente immaginabili. La sciata con neve ben trasformata è a dir poco entusiasmante. Si può restare nel fondo del canale o sulla sua sinistra. La pendenza non molla mai – solo dopo i primi 400 m la pendenza si riduce a 30° nel più stretto ramo finale del canale che, con gli ultimi 200 m di dislivello ci deposita sulla traccia del sentiero presso il torrente Liocca. Raggiuntolo (indicazioni bianco-rosse) lo si segue sulla destra nel bosco e in lieve discesa, neve permettendo, si scia fin nei pressi di un ponticello di legno sul torrente. Si risale ora per 20 minuti circa, ripassando dal primo bivio iniziale e in breve alla chiesetta.

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Sci alpinistica

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