Diario di Bordo – Corso di Alpinismo 2008

aprile 4, 2008 by paolino  
Archiviato in In Evidenza, corsi

Visto il grande successo del “Diario di Bordo” relativo al corso del 2007 abbiamo deciso di bissare l’esperienza anche in questo 2008.

Vi state domandando cosa è il “Diario di Bordo”? Semplice.

Innanzitutto è un luogo. Virtuale, ma pur sempre un luogo. Un luogo dove ritrovarsi per scambiare due parole, per sciogliere i dubbi, per fare quattro risate. Un luogo dove qualsiasi corsista, istruttore, ma anche un semplice appassionato può richiedere informazioni, spiegazioni, approfondimenti.
Un luogo dove verranno inserite le notizie relative al corso, alle uscite e i link alle foto.

Logicamente, per funzionare c’è bisogno dell’apporto di tutti.

Quindi dimenticate la timidezza e iniziate a scrivere.

E speriamo di bissare il successo dell’anno scorso (non solo a livello di “Diario di Bordo”, ma, e soprattutto, a livello di Corso stesso)!

Ciao a tutti!

paolino

Commenti

82 Risposte to “Diario di Bordo – Corso di Alpinismo 2008”
  1. gianni scrive:

    Onore a Sua Maestà Paolino I, Re del Vajolet! il quale ha da primo superato la fessura dello zio Winkler in quattro e quattr’otto, e poi ha caparbiamente raddrizzato in strapiombo la linea zigzagante originaria della fessura successiva. E chi lo dice che non esiste più la lotta con l’alpe? io ero proprio sotto il Titano e la lotta è stata senza esclusione di colpi! che spettacolo !

  2. gianni scrive:

    Qualcuno ha per caso dimenticato una frontale al Rutor? ne ho trovata una sotto il mio letto in rifugio.

  3. dona scrive:

    Complimenti a tutti!

    Paolo, Prepara il cordino viola per la grande gita in Switzerland….è ora che torni dalla ua mamma
    Dona

  4. paolino scrive:

    Troppa grazia Gianni. Ho appena finito di rileggere le relazioni… mi sa proprio che quando sono partito per quel tiro io abbia dimenticato tutto e che quindi, oltre a non vedere il passaggio d’uscita a destra, non me lo sia neanche ricordato… dato che sulle relazioni c’è scritto che per evitare lo strapiombo si deve uscire dopo 5 metri.

    Comunque diciamo che adesso c’è una fessura con il mio nome 8-)

    P.S.
    Dona… il cordino sta arrivando! Neanche Lessie è stato così tanto lontano da casa!

  5. paolino scrive:

    Olà! Ce l’ho fatta. Stamattina prima di mettermi a grigliare quei due/tre quintali di costoline ho trovato il tempo di ridimensionare le foto e finire la relazione della torre Winkler.
    Per chi fosse interessato:

    relazione

    foto

    P.S.
    Ero già fiero prima di partire: paolino fiero alla partenza

  6. paolino scrive:

    Rebecca… parlando di libri mentre salivamo al rifugio ti ho dato l’indicazione di un libro che parlava del rapporto uomini-montagne. Logicamente ti ho dato titolo ed autore sbagliati.
    L’autore è Robert Macfarlane ed il titolo è “Come le montagne conquistarono gli uomini” (e ti prego di notare che non sono gli uomini a conquistare le montagne, bensì le montagne a conquistare gli uomini…). E’ pubblicato da Mondadori nella sua splendida collana “Strade Blu”. Per intenderci è la collana che ha pubblicato i romanzi di Dave Eggers (“L’opera struggente di un formidabile genio” è un capolavoro) ed anche gli ultimi romanzi di quel genio dell’onirico che è Neil Gaiman (“I ragazzi di Anansi” è tanto particolare quanto geniale).

  7. Roberto scrive:

    Ciao a tutti, uso anch’io il vostro diario di bordo per ringraziare Paolo (che ha aperto una variante di VI sulla via Winkler all’omonima torre) e Gianni che mi hanno portato in vetta alla tanto agognata torre. Fare la mia prima via in ambiente in mezzo a loro due è stato come viaggiare nella bambagia (come un pisello in un bacello direbbe Stanlio).
    Ora che abbiamo raggiunto l’affiatamento, vediamo se la cordata dei papà (come qualcuno l’ha definita) si cimenterà in altre imprese.

    Saluti
    Roberto

  8. fra+enrico scrive:

    ragazzi, c’entra niente, ma visto che si parla di libri…e il caldo mi ottunde…
    ne ho appena finito uno, si chiama “l’ordine”, di Leena Lander, finlandese, pubblicato da Iperborea: è così bello che l’ho iniziato stamattina, 361 pagine, e non sono più riuscita a mollarlo
    sto mica bene, però…
    a presto
    fra
    ps anch’io ho avuto un’avventura con daumal, sul monte analogo, ma avevo finito gli stupefacenti e non ci ho capito quasi niente, però la canzone dell’alpinista sfigato merita un 10!!

  9. rebecca scrive:

    ho finito di leggere daumal ieri e sono rimasta senza fiato…cavolo doveva morire proprio lasciando la frase a metà???
    bhè, però si intuisce comunque il cuore del romanzo…notevoli le corrispondenze con la filosofia indiana e vedica!complicate ed affascinanti.
    quello che prò mi ha stupito veramente è stata la capacità -maniacale, direi- di daumal di far corrispondere perfettamente i diversi piani su cui il monte analogo si sviluppa (e per ognuno dei quali si può trovare un livello di lettura) : alpinistico in primis, poi personale e perfino cosmogonico…qui si vola alto!

    ormai è terminato anche nelle terre estreme-into the wild, il libro di krakauer da cui hanno pochi mesi fa hanno fatto il film, e sulla scrivania mi attende la montagna sacra, il libro da cui è stato tratto il film che citava fabio…

    a proposito il film è in biblioteca a carpi.

    anzi no, oggi pomeriggio sarà a casa mia.
    in settimana lo riporto, così chi lo vuole vedere se lo va a prendere.
    ciao!

  10. fra scrive:

    ciao rebecca,
    viva la gioventù che legge!
    se ti piacerà il personaggio alejandro jodorowski, ti consiglio anche “la danza della realtà”, edizioni feltrinelli…autobiografico, incredibile e bellissimo
    ciao
    f
    ps e del film into the wild che te ne è sembrato?

  11. paolino scrive:

    Il film di Sean Penns è il classico esempio di come sia difficile la trasposizione di un libro in film.
    Nel film, Christopher McCandless, il protagonista, ne esce quasi come un eroe. Un eroe romantico, e quindi perdente, ma pur sempre un eroe. E vi è anche una connotazione molto “beat generation”. Nel libro di Krakauer, invece, Cristopher ha molto più dello sfigato con deliri di onnipotenza. Comunque il film non è male.
    Riguardo al libro, invece, a me non è piaciuto pià di tanto, pur essendo io molto più vicino alle posizione di Krakauer rispetto a quelle di Sean Penns nei riguardi del protagonista.
    Il Krakauer scrittore di “Aria sottile” è decisamente più dotato dello stesso Krakauer di “Nelle terre estreme – Into the wild”. Di “Aria sottile” si può non condividere il racconto romanzato e a volte forzato che ne fa Krakauer (ed infatti non sono mancati i libri che raccontano un’altra verità di quello che è accaduto sull’Everest nel 1996, come quello di Anatoli Boukreev o quello di Lene Gammelgaard), ma gli si deve riconoscere una grande tecnica narrativa nella gestione del pathos e del climax. io non ho ritrovato tutto ciò in “into the wild” e quindi l’ho letto, ma senza che lasciasse quasi traccia. Stesso discorso per un’latro libro di Krakauer, “Il silenzio del vento”.

    Se qualcuno ha invece letto dello stesso Krakauer “In nome del cielo. Una storia di fede violenta” sarebbe molto carino a dirmi come gli è sembrato. Io non l’ho preso ma devo dire che ne sono in qualche modo attratto.

  12. dona scrive:

    Paolo,
    mi raccomando il cordino!
    Gli unici nodi che ricordo sono il nodo a palla…non riuscirei a rifarlo

    Ci vediamo sab matt a Capri
    D

  13. Lidia scrive:

    ciao Dona.
    il tuo cordino è già in mie mani! Nella quasi certezza di dimenticarlo, infatti, Paolino me lo ha affidato martedì sera, scaricandomene la responsabilità.
    A questo punto non rimane che sia io a dimenticarlo! Ma avendolo messo con i miei, significherebbe che dimentico tutto il mio cordame, ipotesi che giudico tanto tragica quanto remota.
    Abbi fede: presto potrai riabbracciarlo!

    A sabato mattina
    Lidia

  14. paolino scrive:

    Ehm… Dona…
    … sei sicura che ci vediamo a CAPRI?
    L’escursione cos’è? CAPRI e costiera amalfitana 8-)

    Sai comunque cosa ti dico? Che io ci starei. Quindi al posto della piccozza e ramponi preparo pinne fucile ed occhiali!

  15. dona scrive:

    E’ bellissimo sapere che il cordino ha avuto un ulteriore passamano, sta diventando la mascotte del CAI.

    Pero’ l’idea della costa amalfitana non è male, pensiamoci domani sera mentre facciamo lo zaino.

    Ora vado a ripassare un pò di nodi.
    Ciao
    D

  16. ciao a tutti, sempre meglio in ritardo che mai..
    xxxxxxxx Gianni il frontale l’ho dimenticato io, riesci ad allungarmelo domani?
    Paolino… complimenti per la foto.! sarebbe stato bello vedere anche quella scattata dopo la salita alla Torre … …

    le foto che ho scattato al Rutor le possiamo inserire ? a che formato devo ridurle?

    ho preparato il mio tributo per domenica,, il buccellato lo conosci?

    a domani e PREPARIAMOCI … allo spettacolo che vedremo dai 4000!!

  17. paolino scrive:

    Buccellato… uvetta… fichi secchi… è quello?

    Per le foto, fammi un CD che me lo porti domani, così le inseriamo!

  18. gianni scrive:

    Gabriella, mi dispaice, ma la frontale l’ho già rivenduta ….

    scherzo! la metto nello zaino subito così non mi dimentico
    A domani!

  19. Lidia scrive:

    Ciao a tutti.
    Il tema proposto è così interessante e drammaticamente attuale per chi vive un poco la vita della Sezione che non riesco a trattenermi dal partecipare! Cercherò però di essere molto pragmatica anche se a rischio di essere un poco “crudele”.

    1: dopo il corso
    Sono contenta che i partecipanti a questo corso abbiano tanta voglia di fare: uno dei problemi legati all’organizzazione dei corsi, come già ricordato, è proprio la perdita delle tracce di chi vi ha partecipato, e vedere che i partecipanti di quest’anno (così come degli ultimi 3/4 anni, a dire il vero) mostrano tanto entusiasmo è motivo di grande soddisfazione per tutti. Anch’io, assieme a qualcun altro del mio corso, ho potuto godere della disponibilità di qualche aiuto-istruttore e di Fabio stesso a fare qualcosa che da sola non avrei mai potuto affrontare, cosa di cui non posso che essere grata.
    Forse non sarà facile trovare subito qualcuno che ti accompagni. Molti (Nicola in primis), hanno fatto e continuano a fare molto per i corsi e i corsisti. Ma ognuno di noi ha il proprio fuoco sacro della montagna, e tra i tanti impegni professionali e privati non si può essere disponibili per tutti, così si finisce con il dare priorità ai propri obiettivi personali.
    Tu però non gettare la spugna. Continua a buttare sul tavolo proposte e richieste :) )! Qualcuno risponderà, non temere. Come vedi siamo già qui a risponderti via mail.

    2: il fuoco sacro della cima
    Il numero 4000 fa una certa impressione. In Italia è la quota più alta che puoi raggiungere e diventa comprensibilmente un obiettivo importante (e dopo i 4000 ti verrà voglia di toccare 5000, e poi 6000…). Ma andare in montagna presuppone un’esperienza anche su terreni che non vanno oltre i 2500, o sfiorano appena i 3000. In Italia ce ne sono a bizzeffe, e sono tutti lì a portata di mano per metterci alla prova con salite che possono farci sputare sangue, e ci bagneranno le ossa per la fatica e la preoccupazione di mettere i piedi solo nei posti giusti e meno pericolosi. Non disdegnarle. So bene che può suonare banale, ma la montagna è soprattutto questo. Va benissimo coltivare un obiettivo “importante”, ma piuttosto di 2 uscite clamorose a stagione, è meglio farne 10 apparentemente meno performanti. Ti tempreranno il corpo e la mente, e contribuiranno altrettanto bene (anzi, forse meglio) al tuo curriculum.

    3: ghiacciai
    Bravo! Non azzardarti ad affrontare uscite su ghiaccio senza una guida esperta. E per guida esperta intendo almeno qualcuno che sa leggere il terreno e l’ambiente, o magari ci è addirittura già stato. Non c’è da scherzare. E se quest’anno la stagione butta male (maltempo, ritiro dei ghiacciai, indisponibilità di amici, parenti e conoscenti ad accompagnarti), vabbè, sarà per il prossimo anno. Credo che l’invito di Nicola a frequentare la sezione e armarti di bussola e cartina, sia da interpretare proprio in questa direzione: imparare ad andare in montagna, cosa che presuppone anche un po’ di iniziativa privata a progettare e sbagliare, a volte. O mancare l’obiettivo. Venite in sezione e rivolgetevi a chi in montagna ci va da anni e ha percorso il fior fiore dei sentieri delle nostre montagne: sapranno darvi i consigli giusti sulle mete e sulle modalità per affrontarle.

    4: il futuro (sic!)
    Non scordatevi che in Sezione (da noi come nelle altre), ci sono calendari annuali di escursioni più o meno difficili, e ci sono persone che appena possono scappano su per sentieri anche al di fuori dei programmi sezionali. Basta scegliere e provare, non solo i sentieri ma anche le persone con sui si va in montagna, che sono tanto importanti quanto le destinazioni. Quindi, fatevi vedere, telefonateci e chiedete. Noi (mi includo, anche se non sono titolata) proveremo anche a organizzare qualcosa in più rispetto a quanto già offerto, magari unendo l’utile al dilettevole!
    Tanto Lorenzo ha detto che troverà il modo di legare la chitarra allo zaino, Matteo riempirà il proprio di pane e salame e Paolino non la smetterà di parlare, parlare e parlare intrattenendoci nel migliore dei modi (o così gli lasciamo credere). :)
    Sia chiaro, però: queste sono le condizioni sine qua non!

    Un salutone a tutti quelli che ho potuto conoscere di persona (i sopraccitati + Davide, Luciano, Angelo, Paolo, Vasco, Rebecca e le altre ragazze, l’organizzatore della cena, quelli di cui non ricordo il nome… ma forse sono già tutti, più o meno!) e un arrivederci a chi è riuscito a prenotare un posto per la Marmolada.

    Lidia

  20. Enrico scrive:

    Carissima Lidia,

    grazie a te e a Nicola per aver preso così seriamente la mia proposta.
    Avete proprio ragione sul fatto che bisogna imparare ad andare in montagna! Imparare progettando e organizzando in prima persona uscite in ambiente, ed essendo pronti a sbagliare, per poi migliorarsi!
    E ti assicuro che non ho ma disdegnato, e mai lo farò, terreni e cime che sono ben al di sotto dei 4000 metri.
    E davvero, come ho già detto nella mia prima mail, riconosco e ammiro l’impegno che gli istruttori mettono in tutte le attività del CAI in cui sono coinvolti! Ed è normale che appena abbiano un pò di tempo, pensino ai loro obiettivi personali. Su questo non discuto assolutamente!!!

    …ma avevo davvero voglia di provare l’emozione di arrivare a quella quota! Ed è ovvio che qualcuno di esperto dovrebbe accompagnarmi, come hanno fatto con te e con Nicola! Accompagnarmi come guida, ma anche come graditissima compagnia, data la simpatia di ognuno degli istruttori!!

    E va beh, se non sarà stavolta, sarà la prossima!

    E’ stato un piacere averti con noi nelle ultime due uscite del corso, ci ri-incontreremo sicuramente in qualche piccola avventura in montagna… con Lorenzo e la sua chitarra, Matteo che taglia il salame e non riesce a mangiarne una sola fetta data la voracità dei suoi compagni di escursione, ecc. ecc.!!!!

    Un saluto a tutti, istruttori, aiuto istruttori, allievi ed esterni di queste ultime due uscite!!!

    Enrico.

  21. Lidia scrive:

    … visto Enrico?
    come pronosticato, qualcuno ha già “abboccato”!
    E adesso ti tocca anche scegliere.
    :)
    Ahhhh, quanto è difficile la vita del corsista entusiasta!

    Buona salita e a presto
    Lidia

    PS: pare che nei gg scorsi in Val d’Aosta sia nevicato anche intorno ai 2500 m…

  22. michela scrive:

    ciao alpinisti! volevo informarvi che il 3/4/5 agosto sto organizzando con alcuni amici la salita al cevedale partendo dal casati, l’invito e’ aperto a tutti.

  23. Enrico scrive:

    Ciao Michi!!
    Non sai quanto mi piacerebbe, ma il 5 devo prendere un aereo per le mie vacanze… non che mi dispiaccia eh!! Però sarei venuto volentieri! Ehhh… non si può fare tutto!
    Ciao, a presto!!

  24. paolino scrive:

    Brava Michele, così si fa!
    Io, ahimè, il 4 e 5 sarò a lavorare.

  25. gianni scrive:

    Ma beeeene !!! Anch’io voglio dire il mio “brava Michela!” – fa piacere vedere che avete voglia di andare in giro dopo il corso e che facciate pubblicamente delle proposte. Sembra un gioco, ma anch’io devo dire no – anzi, c’è qualcuno interessato al Triglav-Tricorno dal 4 agosto in poi? Ciao a tutti!

  26. Lidia scrive:

    Ciao Michela! brava brava. È così che si fa.
    Sarei venuta volentieri perchè non ci sono mai stata, ma sono impegnata e non riesco…
    Spero che la salita vi dia soddisfazione. In bocca al lupo e a presto.

    Approfitto per salutare calorosamente tutti e augurare buone vacanze. Alla prossima!
    Lidia

  27. rebecca scrive:

    ciao a tutti!
    allora michela??…raccontaci!
    cosa ci dici del cevedale?

    io sono tornata oggi da un mese in val di fassa che mi ha vista isolata dal mondo della tecnologia e delle comunicazioni veloci…e sono tornata con un fantastico bagagli di…oolè!!!! :passeggiatine al livello di mio fratello (6 anni).

    e va bene lo stesso. quando hai sedici anni hai una gran voglia di fare la separatista ma poi ti adatti a chi in famiglia tira sempre verso il basso…(quando ne avrò trenta dirò che è colpa del lavoro)

    bisogna però fare un olè da stadio (questa volta senza alcuna malinconica ironia) a gianni il quale, in vacanza con la famiglia, si è accorto che dal suo balcone vedeva casa mia…insomma è saltata fuori qualche cosa carina.. ;-) ))

    e divertente è stata dopo tutto la scappatella in marmolada,la quale ci ha impietosamente respinti ma sono propensa a credere che se una montagna non ti vuole allora non c’è niente da fare…

  28. gianni scrive:

    … ooolè!!! beh, intanto da uno dei giri “da famiglia” è nata la prima relazione di salita firmata Rebecca, di prossima pubblicazione su questo sito (non vedo l’ora di leggerla!) e la cosa non può che fare piacere.

    Comunicazione di servizio alla Rebecca: thestamp@tiscali.it

  29. paolino scrive:

    Anche lo Scapadizzo avrebbe un paio di relazioni da fare… se non fosse stato sopraffatto dall’emozione!
    Comunque devo dire che si è comportato molto bene sia sul Sasso di Stria (spigolo Cobertaldo) sia sulla torre piccola di Falzarego (via delle guide). Dovevate sentire come urlava dopo aver passato il passaggio chiave domenica mattina (la famosa parete Strobel).
    Comunque mi sarebbe piaciuto vedere la faccia di Matteo che mentre mi faceva sicura sul settimo tiro è stato raggiunto da un altro scalatore che gli ha detto “Ma tu, da dove diavolo sbuchi?”. E poi via un siparietto del tipo “io ho fatto la via delle guide” e l’altro, “No, la via delle guide l’ho fatta io”, “no tu sei sulla Comici”, “Cazzo, ecco perchè era così dura, ma sei sicuro? Non è che tu sei sulla Brandolin?”…

    Approfitto per ringraziare pubblicamente i ragazzi di Bolzano che come noi hanno dormito in macchina nel parcheggio del Forte intra i Sass a 2 gradi e che vedendoci molto infreddoliti ci hanno messo su un caffè bollente! Ringraziamo anche la coppia di Padova che ci ha offerto una pastasciutta dopo l’arrampicata sulla Via delle Guide.

  30. lorenzo scrive:

    Mi duole constatare che vi lascio da soli un fine settimana e finite per patire la fame e il freddo….Paolino, da un esperto in rifugi/ristoranti del Trentino Alto Adige come te non me lo sarei mai aspettato!!!
    Vorrà dire che si recupererà in una prossima uscita, che spero si riuscirà ad organizzare con anche il sottoscritto, visto che avrei una bella corda da 60mt da inaugurare!

  31. paolino scrive:

    A dire il vero abbiamo mangiato come due vitelli. Io avevo fatto una quantità di riso freddo che ci si mangiava in quattro! Riguardo all’invito in camper (troppo gentili Elena e Roberto!), Elena era convinta di doversi sdebitare perchè sulla parete Strobel ha avuto dei problemi e abbiamo dovuto fare la piramide umana. A dire il vero lo Scapadizzo non ha fattu nulla 8-)

  32. michela scrive:

    ciao alpinisti!da quello che leggo le vacanze sono andate bene, una di queste sere vengo in sede(sia carpi che castelfranco)così mi raccontate.
    Per quanto riguarda il cevedale è stato bellissimo le previsioni non erano delle migliori ma alla fine ho trovato una giornata limpida e un panorama stupendo!

Dicci la tua!

Esprimi la tua opininone...
e se vuoi che il tuo commento sia accompagnato da una tua foto iscriviti a gravatar!