Diario di Bordo – Corso di Alpinismo 2008
aprile 4, 2008 by paolino
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Visto il grande successo del “Diario di Bordo” relativo al corso del 2007 abbiamo deciso di bissare l’esperienza anche in questo 2008.
Vi state domandando cosa è il “Diario di Bordo”? Semplice.
Innanzitutto è un luogo. Virtuale, ma pur sempre un luogo. Un luogo dove ritrovarsi per scambiare due parole, per sciogliere i dubbi, per fare quattro risate. Un luogo dove qualsiasi corsista, istruttore, ma anche un semplice appassionato può richiedere informazioni, spiegazioni, approfondimenti.
Un luogo dove verranno inserite le notizie relative al corso, alle uscite e i link alle foto.
Logicamente, per funzionare c’è bisogno dell’apporto di tutti.
Quindi dimenticate la timidezza e iniziate a scrivere.
E speriamo di bissare il successo dell’anno scorso (non solo a livello di “Diario di Bordo”, ma, e soprattutto, a livello di Corso stesso)!
Ciao a tutti!
paolino


Dato che spesso nessuno vuol rompere il ghiaccio… lo faccio io.
Mi chiamo Paolino, sono il più magro degli istruttori del corso. Sono talmente magro che non ho bisogno di scalare, basta che prenda la giusta corrente ascensionale e mi ritrovo magicamente in vetta.
Un saluto, ciao!
bravo!!!! hai voluto rompere il ghiaccio!!?? e guarda cosa hai combinato!!!!! allora sei tu il vero riscaldamento globale……
Attento Gallo… lo sai che ho una tua serie di foto MOLTO compromettenti…
tutta roba fatta con photoshop falsa e tendenziosa!!! sono tutti timidi? nessuno partecipa!!!!
…..e dategli il tempo di guardare sto sito, non tutti riescono a star lì a giocare col computer, c’è anche chi deve lavorare…….(scherzo)
un ex corsista nostagico
Bhe’ intato il sito possiamo godercelo noi ex-alunni alpinisti!
Ci rivedremo alle uscite?
Sto cercando un compagno/a di cordata e anche un posto sul pullman, per la gita all’Allalin, spero di farcela prima che si sciolga tutto il ghiaccio.
A rivedervi presto
Dona
Ciao Dona!!!!!
Come stai? Quali sono i tuoi programmi “tosti” di quest’anno? Rai du Cro Magnon? Marathon des Sables? Namibia desert Marathon? Monte ROsa sky race?
No, ci sono. Scommetto che ti sei iscritta al Lavaredo Ultra trail!
Dona, Roberto mi ha dato il tuo cordino in kevlar che avevi lasciato al Gnifetti. Fammi sapere quando ti fai viva o se vuoi che lo lasci in sezione!
Fuochino …, sono iscritta al Cro Magnon e come preparazione alla Abbot’s way, edizione 0, da Pontremoli a Bobbio pero’ ho un piede che cigola e qualcuno che mi consiglia di tenerlo a riposo … vedremo.
Il cordino tienilo in custodia tu, verro’ a qualche lezione del corso di alpinismo.
Ciao
D
ciao Donatella
.
anch’io parteciperò all’uscita sull’Allalin, e già domenica scorsa ai Corni di Canzo ti ho sentito dire che cercavi compagni di cordata. Capirai però che l’idea di salire un 4000 con una sky runner spaventa un pochino
A dire il vero, l’anno scorso sul Rosa ero in compagnia di un tuo degno compare (Fabbry), ma me la sono cavata guidando io per un po’ e tenendo le briglie tirate quando stavo dietro! Accettata questa ipotesi, se non trovi niente di meglio… Comunque i partecipanti “fuori corso” saranno molti, come sempre, e un posto in cordata lo si trova sempre!
A risentirci
ciao ciao
Ciao Lidia,
tranquilla … sono una delle persone piu’ lente del Cai, piu’ si va lenti e piu’ si va lontano!
Mi piacerebbe fare una cordata al femminile per cui se si libero un posto sul pullman mi aggrego piu’ che volenteri ma a un patto:
Le briglie non me le faccio mettere, al limite una corda!
Buona domenica
D
http://www.radionova.it/webcam/pietra.jpg
prova!
Vorremmo pubblicare su questo sito le foto delle uscite del corso. Alla lezione di venerdì 18 o a quelle successive potete portare su una chiavetta le vostre foto – le scaricheremo sul pc del CAI e le metteremo in rete – ci contiamo !!!
Ed anche la lezione Meteo è passata. Come al solito, lezione lunga, ostica. Forse anche pallosa. Ma sicuramente importantissima.
A fine lezione in parecchi mi avete chiesto i link ai siti meteo. Ecco qui di seguito:
http://www.ossgeo.unimore.it
http://www.arpa.emr.it
http://www.nimbus.it
http://www.arpal.org
http://www.wetterzentrale.de
http://www.meteoblue.ch
http://www.westwind.ch
http://www.girovaghi.it
http://www.villasmunta.it/
A quelli sopra, ne aggiungo un paio per rispondere ad una precisa domanda sul meteo nelle dolomiti che mi è stata posta da… (sigh, non mi ricordo!). I siti più utilizzati che emettono bollettini già pronti (pigri, consultate le mappe!) sono, per il Trentino http://www.meteotrentino.it che emette anche un bollettino specifico per l’Alto garda (zona utilizzatissima da noi modenesi in Autunno e Primavera). Per le dolomiti bellunesi il sito di riferimento è quello del centro valanghe di Arabba.
Infine per la zona di Bolzano, sono ottimi bollettini emessi dal sito della Provincia di Bolzano.
Uff… che fatica.
Ah… un allievo mi ha chiesto dove si poteva trovare lo splendido “termometro a corda” che avete visto nell’ultima foto. Dato che non penso di avergli risposto (chissà poi il perché…) lo faccio qui.
Se volete vedere dal vivo la famosa corda meteorologica dovete recarvi al Rifugio Vallanta, sul Monviso. Così magari ne approfittate e vi fate lo splendido “Giro di Viso”.
Un ultima cosa… il Nonanotolano e il Bomportiano (si, voi due, è inutile che facciate i furbi) saranno con me alla prossima uscita, consiglio a tutti gli altri corsisti di portare la macchina fotografica perchè vedrete un inedito ed originalissimo modo di scendere in corda doppia…
Accidenti…. mi stavo dimenticando di tre cose importantissime.
La prima. Se volete farvi amico Andrea e da lui carpire e succhiare tutti i segreti della meteorologia dovete farvelo amico parlandogli di Capitan Harlock (“facci sognare capitano un’avventura dove io sono l’eroe che combatte affianco a te!”).
La seconda. Ho scoperto che a Bomporto sanno leggere! E quindi per rispondere ad una domanda proveniente da quei lidi, vi posto anche il titolo ed autore dei due libri di metereologia che avete visto ieri sera:
Il tempo in montagna – di Kappenberger – Kerkmann
I manuali del Club Alpino Italiano – Guida pratica alla meteorologia alpina
La terza. Ieri sera sono stati citati alcuni film ed alcuni mi hanno chiesto il titolo.
Mozart in the dolomites è uno splendido film tutto basato su musica, Dolomiti e cielo. E’ un accompagnamento visivo del Requiem di Mozart diretto da Jean-Charles Cuillandre. Imperdibile!
La morte sospesa è invece un film tratto dall’omonimo libro di Joe Simpson. E’ girato sotto forma di film documentario e la regia è di Kevin Macdonald. Al solito consiglio il libro (Simpson è uno dei pochi alpinisti che sa davvero scrivere… forse sarà perchè è laureato in lettere e filosofia) ma anche il film è molto bello. Racconta della salita alla Siula Grande da parte dello stesso Simpson e di Simon Yates e delle loro peripezie per ridiscendere dopo che Simpson si era rotto una gamba.
Vi siete già scordati i tipi di nuvole la loro altezza la loro forma? Fate un salto qui!!!
http://www.meteoland.org/meteoland-school-didattica/enciclopedia-nubi-nuvole.htm
ciao ciao
Ciao a tutti,
Ciao a tutti,
un saluto da due ex corsisti che si uniranno a voi sui ghiacciai.
Se siete interesssati al barometro a corda ne esistono un paio di esemplari un pò più vicini (in posti meno panoramici): uno sopra Monte Acuto al passo della donna morta, ed uno a Pianaccio di fronte ad un locale che fa ottime crescentine (si può quindi compensare la perdita ambientale con un guadagno gastronomico).
A proposito, avete già fatto la lezione sulle attività obbligatorie post gita: fase solida, fase liquida ecc. ? E’ fondamentale per l’ottenimento dell’attestato di fine corso!!!
Ciao
Ragazzi, qualcuno di voi si è attaccato un moschettone rosso all’imbrago? E’ un “Camp”.
Beh, insomma se lo avete visto portatelo a lezione che me lo riprenderei volentieri!
P.S. generico per il prossimo anno:
proibito accettare iscrizione di corsisti di peso inferiore ai 50 chili… oppure prevedere piombo per appesantili per le discesa in doppia…
Paolino, non disperare. Il tuo moschettone è in buone mani – o cattive, dipende -: se non ricordo male, ce l’ha infatti Nicola.
Ciao
Marco
Comunicazione di servizio
La lezione di Venerdì, quella sulla cartografia, si terrà solo ed esclusivamente in quel di Carpi.
Ci vediamo la settimana prossima.
Ciao, Paolino
ciao! bhè non c’è niente da dire i fatti parlano da soli…grazie a tutti gli istruttori (frase fatta x non rischiare di dimenticarmene qualcuno) e anche a tutti noi corsisti ke c stiamo divertendo un casino!!!tutte le volte che vedo uno spit esco dal razionale…un po’ insano…speriamo che (non)mi passi!mi sto ammalando di montagna!
ho fatto tanta di quella fatica x entrare al corso nonostante sia ancora piccolina…! ma ne vale la pena!!!raga ci vediamo in ferrata!
E’ il solito – ormai un po’ noioso, dirai tu – refrain.
Basta sostituire allo scoglio la roccia; all’acqua l’aria tersa e trasparente, o la nuvola; al ponticello sottile, teso sul vuoto, la distanza mai esigua tra uno spit e l’altro.
Anche in alto il gorgo stride. Capovolto.
Esterina, i vent’anni ti minacciano,
grigiorosea nube
che a poco a poco in sé ti chiude.
Ciò intendi e non paventi.
Sommersa ti vedremo
nella fumea che il vento
lacera o addensa, violento.
Poi dal fiotto di cenere uscirai
adusta più che mai,
proteso a un’avventura più lontana
l’intento viso che assembra
l’arciera Diana.
Salgono i venti autunni,
t’avviluppano andate primavere;
ecco per te rintocca
un presagio nell’elisie sfere.
Un suono non ti renda
qual d’incrinata brocca
percossa!; io prego sia
per te concerto ineffabile
di sonagliere.
La dubbia dimane non t’impaura.
Leggiadra ti distendi
sullo scoglio lucente di sale
e al sole bruci le membra.
Ricordi la lucertola
ferma sul masso brullo;
te insidia giovinezza,
quella il lacciòlo d’erba del fanciullo.
L’acqua è la forza che ti tempra,
nell’acqua ti ritrovi e ti rinnovi:
noi ti pensiamo come un’alga, un ciottolo,
come un’equorea creatura
che la salsedine non intacca
ma torna al lito più pura.
Hai ben ragione tu! Non turbare
di ubbie il sorridente presente.
La tua gaiezza impegna già il futuro
ed un crollar di spalle
dirocca i fortilizî
del tuo domani oscuro.
T’alzi e t’avanzi sul ponticello
esiguo, sopra il gorgo che stride:
il tuo profilo s’incide
contro uno sfondo di perla.
Esiti a sommo del tremulo asse,
poi ridi, e come spiccata da un vento
t’abbatti fra le braccia
del tuo divino amico che t’afferra.
Ti guardiamo noi, della razza
di chi rimane a terra.
(Con affetto e ammirazione.)
falsetto è appeso sul mio letto e ne ho sognato la variazione alpinistica dalla terza media…ormai mi conosci troppo bene…esiste un ‘troppo’?
mai avrei immaginato che tu potessi intuirmi così…è una sensazione profondissima, che riesce a dare la certezza che le rocce,della montagna come della vita, quelle che sfiorano il cielo come quelle che si nascondono tra la gente, non sono mai sterili…
beh, finalmente una prosa degna – appena quanto basta comunque. mi chiedevo appunto se è al ginnasio che insegnano a scrivere nel modo in cui ti sei espressa nel precedente “commento” (ho tuttavia apprezzato quell’ “esco dal razionale”). in ogni caso la mia impressione, e lo dico mentre mi misuro il polso tenendolo tra il pollice e l’indice dell’altra mano, che il male da cui sei affetta sia, per tua fortuna, incurabile. la dubbia dimane non impaura nemmeno noi ma la sentiamo certo più vicina, anzi, vi siamo già dentro. fa’ in modo che la tua malattia sia come deve essere, vale a dire la tua salute.
errata corrige:
“è che il il male da cui
si, ecco cosa posso dire di aver imparato uscendo da due anni di ginnasio!mi sono piegata alla dilagante crittografia giovanile…gioventù bruciata!chi mi redimerà?
Il livello si fa aulico… normale, diranno i soliti, quando herr professor intinge la penna nel calamaio, ma sempre stupefacente dico io!
In fin dei conti è il referente del corso presso l’Accademia della Crusca!
P.S.
Logicamente io sono il referente del corso presso l’Accademia del Maiale, ma questa è un’altra storia.
Salve
Scusate la scarsa vena letteraria ma, avete notizie sull’uscita di domenica ?
Si farà, non si farà ?
Il meteo è infernale ma, la speranza è l’ultima a morire (oltre ad esser un caffè storico di Pavullo) .
Attendo news
Stefano “Torre”
tra l’altro mi dispiace annunciarlo pubblicamente ma l’impianto che dovrebbe portarci al col raiser (se mi ricordo bene) domenica è chiuso x manutenzione.
Allora tutti a piedi sotto l’acqua da Santa Cristina fino in vetta !
In effetti Rebecca ci becca . Hai ragione l’impianto riaprirà probabilmente il primo luglio .
Attendo comunque notizie dall’alto…non troppo in alto però.
Torre
Comunicazione di servizio
Sto impastando due chili di gnocco al forno da portare domani!
Se qualcuno volesse essere così gentile da portare un salame sarebbe cosa buona e giusta.
Ciao!
allora?pronti x il modulo ghiaccio???dai scrivete io lo so che tutti leggono, leggiucchiano, fanno una timida e fugace visita al diario di bordo, poi se ne fuggono, tornando in alto mare!!!ho sentito durante la ferrata sul baldo la gente che tra un discorso e l’altro infilava un velato accenno alla loro ultima visita al sito…nessuno scrive?nessuno ha news?
forza che sono iniziate le vacanze!non vi scoraggia sapere alla sera che i vostri figli hanno trascorso la giornata vegetando sul divano?sentite il sangue ribollire nelle coscie placidamente appoggiate alla sedia del vostro posto di lavoro?vi chiama il ghiacciaio?
Dice bene Rebecca! L’anno scorso abbiamo avuto centinaia di commenti, quest’anno sono tutti molto più timidi!
Ah… io vi sto scrivendo da Valdaora, dato che sono in ferie tutta la settimana con la famiglia. Il tempo è infame ma speriamo migliori.
Rientro Venerdì sera, poi tempo di fare lo zaino ed è già ora di partire per venire con voi sul Rutor.
Dura la vita di noi Supereroi!
Ciao
P.S.
Ricordo a tutti che ci sono un mucchio di cibarie che non vanno da male in due giorni, quindi siete pregati di darvi da fare.
P.P.S.
Non so se Fabio ve lo ha detto o no… ma chi non sa fare il cordino da ghiacciaio paga una penale di 10 euro!
Posso condividere con Voi la mia gioia per aver concluso il cro-magnon?
22h 49′ da Limone Piemonte a Cap d’ail, versione ridotta, causa neve fresca caduta la notte prima, si fa per dire viso che era piu’ di 90km con +- 11.000 mt dislivello, 3h di pioggia pesante nel pomeriggio e uno splendido percorso attraverso il Parco del Marcantour, fino alla discesa verticale sulle rocce di Montecarlo.
Ve la consiglio…..
dona
Dona, lo sai vero che io ti odio?
11.000 m di dislivello… e pensare che a me viene il fiatone ad arrivare su alla pietra!
Per punizione non ti porterò il cordino! (ma ci sei sul Rutor?)
lasciaci il tempo di imparare a fare il cordino da ghiacciaio!!!
non so voi ma i carpigiani lo impareranno domani sera!
..e in ogni caso è sempre colpa dei prof se gli alunni non assorbono i contenuti…;-) occhio che ti tiri la zappa sui piedi!
Purtroppo al rutor non ci sono perchè non ho trovato posto….ma se qualche alunno viene bocciato nella preparazione del cordino io potrei prendere il suo posto, con il mio cordino viola ancora fatto dall’Adamello!
Fammi sapere che è un attimo fare lo zaino, un po’ di gamba mi è rimasta malgrado il dislivello fatto
pronto lo zaino per il ghiacciaio? siete carichi? volevo salutarvi visto che ieri sera non ci siamo visti….mi raccomando fate tante foto e se qualcuno ha voglia accetto aggiornamenti sms…
ps. davide scusa ho ancora il tuo cd, te lo porto per l’ ultima lezione…..
ah…è vero che ci avevi detto che non ci saresti stata…dai ti racconteremo tutto fedelmente!
comunque ho iniziato oggi a pesare lo zaino e a immaginare quanto arriverà a pesare una volta aggiunti cibo, acqua e ferraglia da ghiacciaio…!
ciao Donatella!
)
leggere dei tuoi recenti risultati con il cro-magnon mi ha terrorizzato!
non so se alla fine vieni sull’Allalin, ma se vieni e c’è ancora la possibilità che noi due si vada in cordata insieme, credo che dovrò sedarti.
Parliamone…
Scherzi a parte, dimmi cosa fai e con chi sei…
PS
comunque sia, complimentoni! A me il numero “11.000″ ricorda solo la quantità di km che compio grosso modo in un anno alla guida della mia auto. Figurati!
Ciao Lidia,
tranquilla!
tra una “prestazione” da super women e l’altra faccio semplici passeggiate in montagna…meglio non esagerare.
Purtroppo per Allalin non ci sono perchè non ho trovato posto, specie per il pullmann, se si libera anche all’ultimo minuto vengo piu’ che volentieri e mi attacco alla tua corda!
Spero di vederVi tutti presto
Dona
qualcuno ha trovato un cordino rosso da 1 metro e mezzo già chiuso con il solito contrasto? alle estremità ha un giro di nastro isolante rosso…non è un gran perdita però…
Ok ora sentite la citazione pre weekend:
Quando i piedi non vi vogliono più portare, si sale con la testa.
Ed è vero. Forse non è nell’ordine naturale delle cose, ma non è meglio camminare con la testa che pensare con i piedi, come succede sovente?
questo Daumal l’ha pensata giusta…
Rebecca, non mi toccare il mitico Renè Daumal ed il suo “Il monte analogo”. Io adoro quel libro!
Già solo uno che decide di fare un viaggio “non euclidea” su un’imbarcazione chiamata “L’impossibile”!
Diciamo che è il libro che sancisce la metafisica dell’alpinismo.
“[...] Con un gruppo di compagni, partivo alla ricerca della Montagna, che è la via che unisce la Terra al Cielo; che deve esistere da qualche parte sul nostro pianeta [...]”
“[...]Se fai uno scivolone, una caduta non grave, non avere un attimo di interruzione, ma già nel rialzarti riprendi la cadenza della tua marcia. Imprimiti bene nella memoria le circostanze della caduta, ma non permettere al corpo di rimasticarne il ricordo. Il corpo cerca sempre di rendersi interessante con i suoi tremiti, il suo ansimare, le sue palpitazioni, i suoi brividi, i suoi sudori, i suoi crampi; ma è molto sensibile al disprezzo e all’indifferenza che il suo padrone gli dimostra. Se sente che quest’ultimo non si lascia impressionare dalle sue geremiadi, se capisce che non c’è niente da fare per impietosirlo, allora riprende il suo posto, e compie docilmente il suo dovere [...]”
“[...] Ma non si può sempre restare sulle vette, bisogna ridiscendere… A che pro, allora? Ecco: l’alto conosce il basso, il basso non conosce l’alto [...]”
“[...] “…prendiamo continuamente l’accidente per la sostanza, l’effetto per la causa, il mezzo per il fine, il nostro battelo per un abitazione permanente, il nostro corpo o il nostro intelletto per noi stessi, e noi stessi per una cosa eterna [...]”
Queste sono solo alcune di quelle che mi ero appuntato anni fa quando avevo aperto il mio primo sito di montagna (che allora si chiamava montagnando).
Ciao!
ma va’ non lo sapevo!!!
sto leggendo un libro di una free climber francese, catherine destivelle e mi sono imbattuta nella citazione…
dal momento che i (pochi) riferimenti alla fonte erano in francese ho subito disperato, credendo di avere a che fare con uno sconosciuto…(can bo’ che cultura alpinistica, eh? riesco sempre a stupirmi!), del quale sarei riuscita a trovare il libro nel anno del Forse e nel mese del Mai.
il libro è una reliquia inviolabile e negata ai comuni mortali o me lo presti?
Te lo presto… anche perché se ho capito bene è esaurito. Logicamente è pubblicato da Adelphi. Chi altri poteva pubblicare un libro del genere?
Visto che che si “viaggia” sul difficile vedi Il Monte Analogo, e sono a conoscenza che molti di voi sono appassionati cinefili, un film di montagna ” molto particolare”, forse di difficile reperibilità.
La montagna sacra di Alejandro Jodorowsky dove l’ascesa al monte è ricerca di sè stessi tutto nello stile provocatorio e onorico del regista scrittore cileno.
Notte
allora Paolino? chi ha vinto? tu o la Winkler?
posso anticiparti che…. come sempre….. ha vinto Paolino…. e non avevo alcun dubbio!!!
Ciao Rebecca!
Logicamente quella che ha vinto è sempre la montagna. Con la sua forza statica, la sua invitante pericolosità, la sua bellezza austera.
Riguardo la Winkler, devo dire che non è andata male. Sulla Winkleriss siamo passati bene e mai ci è venuto in mente di aggirarla per la variante. Ho fatto un po’ di casino un paio di tiri dopo la “riss”, in un’altra fessura. Ho dovuto lottare parecchio, ma alla fine, pur se con passaggio poco ortodosso, sono riuscito ad uscirne.
Ne approfitto per ringraziare Gianni e Roberto per avermi accompagnato in quest’avventura. Roberto ha potuto fare la sua prima via in ambiente e Gianni è stato meraviglioso in discesa, facendo tutto lo “sporco lavoro” di preparare e sgarbugliare le corde nelle doppie.
Appena ho un filo di tempo faccio la relazione da mettere sul sito accompagnata da un po’ di foto.
Ciao a tutti!