Torre Grande di Falzarego – Via Lussato
ottobre 2, 2007 by paolino
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Torre Grande di Falzarego 2550 m – Via Lussato
di Gianni Fabbri
Breve e facile salita su roccia buona, a volte ottima a volte un po’ ricoperta di detriti. La via percorre il centro della parete Ovest e offre una divertente arrampicata su terreno vario guidata da frecce e bolli rossi. Chiodi cementati alle soste e lungo i tiri, per cui non è necessario portare altro materiale che 3 rinvii e qualche cordino. La via è stata aperta il 13 ottobre 1957 – chi avesse voglia di celebrarne il cinquantenario si affretti!
DIFFICOLTA’: III, 1 p. III+
PUNTO DI PARTENZA: Il parcheggio a ca. 700 m a valle del Passo Falzarego sul lato di Cortina
DISLIVELLO: 180 m
TEMPI: 30 min. di avvicinamento, 1,30 ore la via, 1 ora la discesa fino al parcheggio
AVVICINAMENTO: Dal parcheggio si entra nel bosco di mughi seguendo un evidente sentiero in direzione delle Torri. Si incrocia una strada militare pianeggiante, ora non più larga di un sentiero, ma si continua a salire per la ripida traccia. Superato qualche facile tratto di roccette (I), si punta al canale divisorio tra Torre Piccola e Torre Grande. L’attacco si trova a circa 40 m a sinistra dello sbocco di detto canale.
ATTACCO: è segnato da un triangolo in vernice rossa; nei pressi si trova un anello di sosta cementato.
1° tiro: si sale in verticale per alcuni metri la bella placca di rocce grigie piegando leggermente sulla destra.in direzione di un bollo rosso con anello cementato (alla stessa altezza si trova, sulla sinistra, un altro bollo rosso con anello cementato, che porta ad una variante più difficile – grande “7” rosso dipinto sulla roccia). Si sale ora tendendo a sinistra e traversando verso un breve salto (1 ch.) che si supera per terminare sul comodo terrazzino di sosta (30 m, III, III+, 2 ch.).
2° tiro: seguendo la verticale per rocce divertenti e molto ben appigliate (1 ch. e una clessidra) si punta all’evidente diedro giallo: lo si sale in facile spaccata e se ne esce sulla sinistra (segno a vernice e ch.) – terrazzino di sosta con anello cementato (40 m, II e III, 2 ch.).
3° tiro: si riparte con un breve tratto verticale servito da ottimi appigli (1 ch.) per proseguire con arrampicata più facile (bolli rossi) fino al chiodo cementato della sosta, che si trova sotto una rampa di rocce grigie (40 m, III, II, 2 ch.).
4° tiro: si sale per la rampa superando una placchetta appigliata (1 ch.) in vista di un caminetto ben visibile anche dalla sosta. Lo si supera (1 ch.) e se ne esce sulla destra su un piccolo terrazzino con bella vista sulla Croda da Lago (40 m, III, 2 ch.).
5° tiro: dalla sosta si traversa brevemente sulla destra e si risale poi per un non entusiasmante pendio di roccette ricoperte di sfasciumi, facendo molta attenzione a non far cadere sassi (se ci riuscite siete bravi!). Raggiunta la cresta finale, si può fare sosta su uno spuntone a pochi metri dalla cima (50 m, I).
Discesa: Dalla cima si scende all’ometto e in direzione Nord si imbocca un ripido e stretto canalino (chiodo cementato e bollo rosso). Per rocce in parte friabili ci si cala in arrampicata (I-II grado) per 50 m fino a raggiungere sulla sinistra un’evidente forcella (bolli rossi). Da qui si continua per terreno friabile e franoso su ripide roccette (I) e tracce di sentiero fino all’attacco seguendo le abbondanti segnalazioni (30 min.). In altri 20 min. si torna al parcheggio.



via simpatica per principianti di montagna,consiglio la via dei proiettili sul piccolo lagazuoi, via un pò più impegnativa con un passaggio di 5;via comunque ben protetta e con soste a spit a parte la prima che si effetua su ottima clessidra!
good
Dovrei andare a fare la via in questi giorni, se sapete indicatemi l’eventuale possibilità, visto la neve sul versante Nord, di scendere in doppia sulla via di salita
01/06/2009 Sergio 3313676451