Wiwannihorn
settembre 20, 2007 by paolino
Archiviato in Alpinismo, In Evidenza, Relazioni
Wiwannihorn – 3001 m
Canton Vallese, Svizzera
Traverasata Ostgrat e Weststgrat
di Gianni Fabbri e Giuseppe Colombini
Arrampicata di media difficoltà in ambiente molto suggestivo, al cospetto dei titani Dom, Weisshorn, i Breithorn etc. Pur non lontana dalla frontiera italiana (ma praticamente sconosciuta agli italiani), il suo punto di appoggio (Wiwannihütte 2470 m – 28 posti letto, tel. 0041 (0) 27 946 74 78) si raggiunge in un’ora di cammino. Arrampicata su gneiss molto ben protetta a spit con soste attrezzate con catene.Roccia ottima, compatta ed entusiasmante nei tiri più impegnativi – qualche blocco instabile a metà via nelle lunghezze più facili. La lunghezza dei tiri (ben 18) non deve spaventare, in quanto la difficoltà media e l’ottima protezione assicurano una progressione veloce. Il giro ad anello con ritorno per la Westgrat (da non sottovalutare) garantiscono un’arrampicata varia e divertente, con panorami di sicura soddisfazione sui 4000 del Vallese e oltre.
Difficoltà: La via si sviluppa in 18 tiri, per circa 600 m di dislivello, con difficoltà discontinue che vanno (ufficialmente) dal 3c al 4a, con due tiri di 5a e uno di 5b. A nostro parere la difficoltà effettiva è notevolmente inferiore e il grado massimo da noi “percepito”, peraltro limitatamente ai passaggi più impegnativi, non supera il IV+.
Tempi: Per una cordata da due, dalle 3 alle 4 ore per la sola salita
Materiale: Data le protezione a spit su tutta la via, sono sufficienti 12 rinvii e alcuni cordini
Accesso: da Domodossola per il Sempione si giunge a Briga, da cui in direzione Sion – Martigny si perviene a Visp. Da qui per il villaggio di Ausserberg (indicazioni). Nel paesino si trovano le indicazioni per l’albergo della stazione (Banhof Hotel), presso il quale è necessario procurarsi il biglietto per l’accesso alla stradina (e per il parcheggio alla sua fine) che ci porterà a Fuxtritt – buone possibilità di parcheggiare la macchina. Il ticket costa 5 franchi svizzeri il primo giorno, 3 il successivo (5 euro di tutto) e va tenuto ben esposto sul cruscotto. Si prende il sentiero per il Wiwannihütte che in 1 ora e mezzo porta fuori dal bosco su uno stupendo pascolo in un ambiente già paradisiaco. Il Wiwannihütte è un vero rifugio di montagna, e, nella loro semplicità, l’accoglienza, la disponibilità e la cucina sono da raccomandare.
Attacco: Dal rifugio si sale per sentiero (ometti) per 100 m scarsi e quindi si piega a destra (ometti) per traccia in direzione dell’evidente cresta Est (Ostgrat). Contornati alla base un nevaio e una fascia rocciosa (qui spesso le tracce di sentiero si perdono o sono poco evidenti), in non più di mezz’ora si perviene alla base della cresta. L’attacco è facilmente individuabile per una grande macchia di vernice rossa con freccia; gli spit iniziano poco sopra.
Relazione: La via si sviluppa lungo la cresta e non dà alcun problema di orientamento, peraltro favorito dalla presenza (a volta dalla sovrabbondanza) degli spit. Diamo pertanto qui di seguito l’elenco dei tiri, con difficoltà e lunghezza:
Discesa: Al termine della Ostgrat si seguono a destra i blocchi esposti dell’aerea cresta (conviene procedere di conserva) fino a scendere ad una poco marcata insellatura ai piedi dell’ultimo debole risalto roccioso formato da una pietraia (croce e libro di vetta). Da qui si prosegue per cresta fino ad incontrare le segnalazioni blu della via normale (la Westgrat), che si seguono con passaggi aerei ed esposti intorno al II grado sull’abisso della parete Ovest a destra e lo scivolo roccioso e nevoso del versante Est. Raggiunta in circa un’ora la massima depressione della cresta, si incontra l’anello di calata per una doppia di 50 metri (o per due da 25) che deposita sulle ghiaie e sui pendii nevosi, da cui in un’altra mezz’ora circa al rifugio.


