sabato, 11 ottobre 2008

Prealpi Bresciane – Monte Spino

categoria: Relazioni , Ferrate

Prealpi Bresciane – Monte Spino 1513 m
Per il la via attrezzata - Spigolo della Bandiera – e traversata della cresta Sud delle Marmere
di Fabio Montorsi

Questa breve, ma molto divertente via ferrata, ripercorre con difficoltà medie una salita alpinistica aperta nel 1966. L’itinerario, ottimamente attrezzato, si sviluppa su di uno spigolo verticale di solida roccia. Esso non conduce ad alcuna cima, ma curiosamente sbuca nei pressi del pennone della bandiera del vicino rifugio Giorgio Pirlo, da qui il nome di “spigolo della Bandiera”. Dal rifugio la cima del monte Spino, da cui si gode di un vasto panorama, è raggiungibile per un ripido e faticoso sentiero. Molto più attraente e veramente raccomandabile è la traversata dal Buco del Tedesco per la cresta Sud della Cima delle Marmere, itinerario segnato di modeste difficoltà alpinistiche – passi di I°- ma veramente molto vario ed interessante. Nel complesso la gita richiede impegno fisico e buon allenamento.

Dislivello: 90 m la sola ferrata, 650 m complessivi fino al rifugio, 1000 m con il M. Spino e la traversata di Cima delle Marmere
Tempo di percorrenza: 2.00 ore dal parcheggio al rifugio compresa la ferrata (45 minuti per il solo percorso attrezzato). 6.00 – 7.00 ore per il giro completo.
Periodo: Tutto l’anno, da evitare i mesi più caldi
Difficoltà: EEA - Tecnicamente il percorso attrezzato è di medie difficoltà, la cresta Sud delle Marmere presenta un breve tratto attrezzato e corti ma esposti passaggi di I°.
Materiale: Casco e set da ferrata indispensabili.
Punti d’appoggio: Rifugio Giorgio Pirlo 1165 m della sezione CAI di Salò, dispone di 48 posti letto e di locale invernale, è sempre aperto nei fine settimana, per informazioni tel. 0365 52010.

Avvicinamento
Da Salò o da Gardone Riviera, per tortuosa strada si raggiunge l’abitato di S. Michele di Gardone. Si prosegue seguendo le indicazioni per il ristorante “Colomber”, raggiunto il quale, si prosegue per la strada di sinistra, dove ben presto l’asfalto termina. Si procede lungamente su fondo naturale in alcuni punti molto sconnesso, fino al termine della strada in località Verghere 525 m, dove è possibile parcheggiare in una delle piazzole ai lati della strada.

Salita
Dal termine della strada si prosegue per ampia carrareccia seguendo i segni del sentiero n° 1, che conducono al rifugio Pirlo. Inizialmente si sale con pendenza moderata costeggiando ed attraversando varie volte il torrente Barbarano, Giunti ad un bivio, tabella segnaletica e tavolo con panca, si segue la traccia che sale a sinistra e che ripidamente ci conduce all’attacco del percorso attrezzato, cartello indicatore. La ferrata si sviluppa su di una verticale cresta rocciosa, inizialmente sale da destra verso sinistra attraversando una ripida placca, per poi proseguire con divertente arrampicata per un verticale ma ottimamente attrezzato diedro. Un tratto più appoggiato conduce al passaggio più impegnativo, una pancia strapiombante ed esposta, un piolo infisso nella fessura che caratterizza questo breve ma impegnativo passaggio, ci facilita la salita, poi la cresta di colpo si abbatte. Ancora pochi passaggi sempre assicurati dal cavo, ci conducono alle tracce di sentiero che in breve portano al pennone della bandiera e al rifugio Giorgio Pirlo, 1165 m.
Dal rifugio, si perviene ad un vicino gruppo di cartelli indicatori, si segue la traccia del sentiero di sinistra, indicazioni per il Buco del Tedesco, inizialmente in discesa nel fitto del bosco. Superando alcuni saliscendi si prosegue fino a giungere ad un ulteriore bivio. Tenere la traccia di destra, indicazioni, che inizia a salire ormai in vista delle belle e compatte placche che caratterizzano le pareti Sud della Cima delle Marmere e del Monte Forametto, percorse da numerose e difficili vie d’arrampicata. Al termine di questo faticoso tratto di salita, il sentiero inizia a scendere verso sinistra portandosi alla base delle placche, le costeggia tutte, per poi risalire e raggiungere finalmente il Passo del Buco del Tedesco 1231 m. Dal passo prima per pendio erboso poi per facili roccette, ci si porta all’inizio della cresta. Si aggira a sinistra un primo ripido risalto roccioso per un esposto sentierino munito di sottile cavo per poi portarsi nuovamente in cresta, la si segue con percorso logico ed intuitivo, superando corti ma talvolta esposti passaggi. Questo tratto e veramente divertente e panoramico, infine raggiunta la cima, si prosegue senza difficoltà raggiungendo una sella – il Buco del Gatto 1307 m - dalla quale è possibile scendere direttamente al rifugio, o, seguendo il crinale, raggiungere in circa mezzora la cima del Monte Spino 1513 m, croce e libro di vetta. Per ripido sentiero segnato seguendo inizialmente una panoramica dorsale, si torna la rifugio chiudendo questo remunerativo itinerario ad anello.

Discesa
Raggiunto nuovamente il gruppo di cartelli indicatori nei pressi del rifugio, seguire le indicazioni per S.Martino, inizialmente per strada sterrata si raggiunge nei pressi del Passo di Spino 1160 m, la costruzione del centro ornitologico. Da qui volgere a destra, attraversare una stalla diroccata, e continuare per ampia traccia fino ad un bivio senza segnalazioni; scendere per il sentiero di destra che in breve ci condurrà al bivio con tavolo e panche, dal quale, seguendo a ritroso il percorso di salita si raggiunge il parcheggio in località Verghere.

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