Diario di bordo – Corso di alpinismo

maggio 9, 2007 by andrea  
Archiviato in corsi

di Andrea “Gallinux” Baldini – Istruttore del corso di Alpinismo

Ciao a tutti!

Anche quest’anno è iniziato il corso di alpinismo e il “Tavares studioso” (Paolino) ha subito postato le foto sul nostro sito.

Timidezza, dubbi, qualche sana paura, condite da una voglia di scoprire un mondo (alpinistico) a chi più a chi meno sconosciuto, sono gli ingredienti iniziali dei corsi.

Con lo scorrere del tempo, e di conseguenza il trovarci alle lezioni teoriche e pratiche, cambierà la ricetta.

Si formerà un gruppo sempre più unito, la timidezza svanirà, i dubbi saranno sempre meno, ma un pò di paura dovrà però sempre rimanere, per non cadere nella superficialità e commettere errori pericolosi….

Per conoscerci meglio e velocizzare la formazione del gruppo scriviamo commenti sulle foto, prime impressioni sul corso, o quello che vi passa per la testa perchè prima di tutto bisogna divertirsi.

Per inserire quindi le vostre opinioni, i vostri commenti, oppure semplicemente per parlare utilizziamo lo spazio dei commenti in fondo a questo breve articolo.

Forza!

Commenti

168 Risposte to “Diario di bordo – Corso di alpinismo”
  1. Marco scrive:

    “bischerate” mi sa di tosco.
    dunque non sono io.
    marco b.

  2. Lidia scrive:

    “bischerate”?
    una parola inusuale…
    mumble mumble

  3. Mosco Giallo scrive:

    Bischero
    tipica parola di origine toscana. Bischero, è colui che si fa trascinare nelle cose di poco conto. Vedi anche stolto, grullo, credulone.

    Bischerata
    scherzo, cosa stupida, effimera e di poco conto, forma dialettale toscana, dove viene usata regolarmente.

  4. Lidia scrive:

    alias Paolo Lottini… nevvero?

  5. Paololot scrive:

    Ebbene sì! Son proprio io il cagionator del duolo. Mi scuso con il Liga con te Lidia, e con tutti i fans per lo storpiamento, ma nel leggere su questo blog l’iter di quel moscettone dorato, rimasto temporaneamente orfano, adottato per errore e ritornato infine a casa sano e salvo, mi son detto: “E il moschettone? Com’è l’alpinismo visto da un moscettone?”. Da qui a riscrivere il testo il passo è stato breve.
    Prometto solennemente che d’ora in poi non imbratterò questo blog con i miei rigurgiti mentali.
    Colgo l’occasione per salutare voi tutti per i due giorni magici sull’Adamello e per salutare istruttori, accompagnatori e allievi, molti dei quali non conobbi neppure per nome; “stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus”.

    Paolo Lottini

  6. Marco scrive:

    La dotta citazione latina tratta da Bernardo Morliacense (e utilizzata da Umberto Eco nel “Nome della Rosa”), unita al passabile tentativo precedente di rimeggiare in prosodia rock – seppure ricalcato dal Ligabue – sul tema del “bel mosco Giallo”, ci portano a ricordare come Paolot sia un conterraneo, per quanto non contemporaneo, di Dante e del Petrarca. Tali nobili antenati letterari, aggiunti ai risultati dei suoi verseggiamenti, non devono tuttavia nascondere un’ulteriore accezione del termine “bischero”, che il pudore connaturato a Paololot e un certo suo riguardo nei confronti dei lettori di questo “Diario di Bordo” hanno volutamente omesso di trascrivere. Si veda, come esempio, la soluzione trovata da Gianni Nicoletti nella sua traduzione di “Le 120 giornate di Sodoma” di D. A. De Sade, dove il termine toscano “bischero” ricorre ripetutamente per indicare il corrispettivo francese.
    Marco B.

  7. gianni scrive:

    non ho parole

  8. fra scrive:

    risciacquate i windstopper in arno?

  9. fra scrive:

    P.S. Paololot, du hast wunderbare Lederhosen!!

  10. fra scrive:

    dunque, alla luce delle digressioni letteriarie di cui sopra, questa mi suona decisamente come bischerata

  11. conte Lello Mascetti scrive:

    Siamo seri un pò ragazzi… eh, insomma, ma si può??!

    M: Tarapia tapioco. Prematurata alla supercazzola o scherziamo!
    V: Prego?
    M: No, mi permetta. No, io; eh scusi noi siamo in quattro. Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro anche scribai con cofandina; come antifurto, per esempio.
    V: Ma quale antifurto, mi faccia il piacere! Questi signori qui, stavano suonando loro. Non si intrometta!
    M: No, aspetti, mi porga l’indice; ecco lo alzi così… guardi, guardi, guardi; lo vede il dito? Lo vede che stuzzica, che prematura anche. Ma allora io le potrei dire anche per il rispetto per l’autorità che anche soltanto le due cose come vicesindaco, capisce?
    V: Vicesindaco? Basta così, mi seguano al commissariato!!!
    P: No, no, no; attenzione! No, attenzione antani secondo l’articolo 12 abbia pazienza, sennò, posterdati, per due, anche un pochino antani in prefettura…
    M: …senza contare che la supercazzola prematurata, ha ha perso i contatti col tarapia tapioco.
    P: Dopo…

  12. Paololot scrive:

    mmm… visto che non son l’unico a scarabocchiare questo diario, io rilancio!
    Il Boccaccio, padre della letteratura italiana, con Calandrino ci ha dato un bell’esempio di “bischero”: Decamerone ottava giornata terza novella
    Appurato egregiamente anche dal Prof. Bulgarelli, che bischero sia sinonimo di pene, rinforzo con alcuni modi di dire tipicamente toscani:
    farsi mangiare il bischero dalle mosche essere ingenuo, farsi abbindolare facilmente.
    rimanere come un bischero rimanere istupidito per la sorpresa, lo sconcerto.
    avere il bischero per il capo avere strane idee per la testa.
    non c’è un furbo se non c’è un bischero non può esserci chi approfitta se non c’è chi fornisce l’occasione.

    Paolo
    Accademico dei Semi di Zucca

    P.S. Fra (Francesca?) i “pantaloni della festa” sono davvero fantastici; comodi, morbidi e praticamente indistruttibili, anche se paragonati ad un paio di short “tecnici” decisamente ingombranti/pesanti per uno zaino da alpinista.

  13. Lidia scrive:

    ragazzi, sento di dovervi invitare ad… abbassare i toni
    :)
    le vostre dotte citazioni professorali mi intimoriscono

    P.S. A questo punto, però, devo sapere: quanti sono i prof dell’Accademia dei Semi di Zucca realmente titolati? credevo ce ne fosse uno e trino (Marco B.) ma mi sembra di capire ce ne siano anche altri. giusto per sapere con quanti e quali mostri ho a che fare!

    P.S. bis per paololot: confermo che la tua disinvolta corsa in tenuta cortinese di sabato scorso al parcheggio del Bedole ha seminato tra gli astanti un misto di panico e invidia. sono quindi contenta che tu abbia pagato con il disagio di non poter sistemare opportunamente i tuoi eleganti Lederhosen nello zaino.
    :) )

  14. Dona scrive:

    Comunque il Mosco Dorato è ancora nelle mie mani, resta con me fino al Rosa, capito Marco?

    Domani sera non sarò dei Vostri per l’ultima, sigh, lezione.

    Un paio di scarpette leggere e un leggerissimo camel bag mi porteranno a Chamonix per una Maratona, con tanta salita (+2.200) e un po’ di discesa (-1.200).

    Spero che la vista del Monte Bianco valga la fatica.

    Buon we
    Dona

  15. Khaled scrive:

    Io ricordavo solo

    che … era morto … un bischero … per malattia venerea

    ma mi sono incuriosito

    ed ecco che cos’è un bischero.

    legnetto rotondo congegnato nel manico di certi strumenti musicali, per fermarvi le corde di essi e tenderle o allentarle a piacere, girandolo.
    da cui per analogia bischero si associa al nostro strumento di piacere attivato allo stesso modo

  16. Khaled scrive:

    se poi la curiosità c’è … sia essa femmina o no ( ma anche i maschi lo sono … curiosi), insomma per chi ( maschio o femmina) lo vuol anche vedere
    eccolo

    http://www.nbbrecords.com/immagini/oggetti/bischero.gif

    Attenzione però … bisogna saperlo usare se no le corde si strappano!!!

  17. Paololot scrive:

    Boh! Magari vi interessa: Operazione ghiaccio sicuro
    Buon w/e

  18. VITTORIO scrive:

    ciao a tutti voglio ringraziare tutti gli istruttori per la loro pazienza e tenacia siamo un bel gruppo ben affiatato, con voi istruttori ci si sente veramante al sicuro, forse ci state abituando troppo bene siete bravissimi aspetto con gioia la prossima uscita ciao

  19. Marco scrive:

    Cara Lidia,
    a proposito di “mostri titolati”, ritengo mio dovere precisare che quanto a titoli accademici non sono accademico della Crusca né di Francia, e tanto meno membro dell’Ordine della Giarrettiera (Messieurs, honni soit qui mal y pense!). Purtroppo non sono mai stato iscritto neppure al Club di Topolino ai tempi della rubrica “Salvator Gotta risponde a …” – quello di “Piccolo Alpino” -, quando ogni anno i giovani lettori gareggiavano con gli sci sul misterioso Monte Bondone (la montagna l’ho avvicinata proprio così, sbirciando sul giornaletto). Per quanto riguarda poi la trinità, l’unica che ho conosciuto è appunto quella composta da Qui, Quo, Qua. Credo dunque di poter affermare che almeno per ora l’Accademia dei Semi di Zucca abbia un membro soltanto, uno e mono, che poi dovrebbe essere anche il Presidente; un toscano che con moto inverso è venuto a risciacquare i panni – o come suggerisce la Frà, i suoi windstopper – in Secchia.
    Ciao,
    Marco B.

  20. Paololot scrive:

    Marco caro, mi cade un mito!
    Io ho sempre creduto che la tua passione per i monti derivasse dal tuo primo trenino giocattolo, che avendo lungo i binari la stazione in scala ovviamente ridotta di Pergine Valsugana, e incuriosito dal nome, ne avessi cercato sull’atlante la posizione geografica, scoprendo così che il piccolo borgo è attorniato da montagne (me lo avevi raccontato tu, ricordi?).
    L’Accademia dei Semi di Zucca è comunque aperta a tutti! Se vuoi entrare a farne parte, non hai che da chiedermelo. Come Presidente, Consigliere, Revisore dei Conti e unico accademico, credo che una mia raccomandazione potrà essere sicuramente influente.
    Come avvenne per l’Accademima della Crusca, che ebbe origine da un gruppo di persone che si dettero il nome di “brigata dei crusconi”, noi potremmo incontrarci al Circolo Gorizia una volta alla settimana con una buona bottiglia di lambrusco fresco, e ci potremmo far chiamare “Comitiva degli Zucconi”…
    Oppure se maggiori ambizioni potremmo fondare addirittura un nuovo Ordine Cavalleresco; ne avrei pronto anche il nome: “Nobilissimo Ordine dei Mutandoni di Lana” (The Most Noble Order of the Wool Knikers) e far nostro il motto: “Sia screditato chi pensa bene”.
    L’importante è che nei nostri incontri non manchi mai il lambrusco fresco.
    Se poi oltre al Prof. qualcun altro si volesse aggregare sarà il benvenuto, un bicchiere in più lo troveremo.

    Vi aspetto.
    Paolo

  21. Conte Tiziano Mascetti scrive:

    Ciao PLot.
    Credi che potrei far parte degli zucconi mutandati? Se ho le mutande di feltro va bene lo stesso?
    Devo fare qualche impresa o passare qualche esame difficile(che poi è la stessa cosa..)?
    Ci sono dei limiti per la quantità di lambro che uno può assimilare la sera dell’assemblea?
    Visto il motto, i maliziosi saranno accreditati?
    Con i crediti si vincono bicchieri di lambro fresco?
    La sala di ritrovo in via cuneo è per caso costellata di pezzi di resina misti a viti a testa cilindrica con esagono incassato?

    Il tizio

  22. Marco scrive:

    Mio caro Plot,
    le cose non stanno esattamente così. La Stazione di Pergine Valsugana – che costituisce uno dei nuclei più insondabili attorno a cui si è organizzata, si può dire ab ovo, l’esistenza che ho fin qui condotto – non è direttamente legata alla montagna. Anzi, non lo è affatto. Intorno alla mia Stazione di Pergine Valsugana vi sono soltanto dei suoni. Nomi che si richiamano. I monti si collocano altrove e ad ogni modo sono affiorati più tardi, probabilmente per caso, seguendo comunque le linee di altre fratture tettoniche. Chiarito questo punto, considerando l’importanza di chi mi rivolge l’invito, sto valutando seriamente la possibilità di aderire all’Accademia dei Semi di Zucca in qualità di membro affiliato numero due. E aggiungo che, data la vacanza della carica, potrei candidarmi altresì per assumerne la vice-presidenza.
    A presto,
    Marco B.

    P.S. Occorrerà verificare il credito di cui gode effettivamente il conte Tiziano Mascetti; di lui sarà necessario esaminare anche il grado di affinità con l’ineffabile conte Lello Mascetti.

  23. Ex conte Tiziano Mascetti scrive:

    Solo per i “Semi”. (…di zucca…).
    In effetti non mi accosto molto bene al sempre in verde ma rispetabilissimo Mascetti. Sempre in verde più o meno lo sono anche io, ma rispettabilissimo e poi conte non credo proprio!
    Piuttosto, rimanendo in chiave Tognazziana, vista la mia grandissima finezza potrei sentirmi più un Bertoldo.
    In questo caso però, se mi concedete la somiglianza al Bertoldo, ritengo di poter candidarmi per il posto di porta borse dello stimatissimo e veneratissimo, sior-e-siori, presidente dell’accademia degli scemi di zucca(PLOT).
    N.b. Essendo le borse del president(sono quelle della coop) piene di bottiglie di vino, quindi sempre prossime alla deformazione plastica, con rischio di rottura delle borse e delle bottiglie, richiedo la libertà d’azione per alleggerire il carico(quel tanto che basta… giusto due o tre bottiglie. Il contenuto lo conserverò nella mia panza).
    Ve lo saluto
    tschüsssss

  24. Lidia scrive:

    Egregio Presidente,
    lanciare l’invito a fare parte di una Comitiva degli Zucconi può essere rischioso, considerato il numero di coloro che possono vantarne – a buona ragione – il titolo.
    :)
    (chuckle)

    Fin da ora sappiamo dunque che se al Gnifetti vedremo uomini vagare in mutande di lana con lo sguardo vacuo di chi è in preda ad un penoso delirio, il fatto non sarà imputabile alla vista dei bagni, alla quota o al cibo mediocre, ma solo ad una faticosa tenzone letteraria innaffiata da troppo Lambro…

    a presto
    lidia

  25. ArthKhaled scrive:

    I semi di zucca. Le romelline. Invece di pensare ad un’Hdemia, parola ormai obsoleta e appartenente al secolo scorso, vediamo invece cos’hanno in comune con .. le ostriche.
    Indovinello.
    Hanno in comune una cosa che porta ad uno stato che è bene non avere in alta quota.

    Quindi … non mangiare semi di zucca od ostriche nei 3 giorni antecedenti l’uscita al Monte rosa!
    Nei giorni successivi se ne può mangiare a piacimento, purchè …
    Complimenti a chi ha capito!

    arturo
    P.S. Per Dona in esclusiva. Ho bevuto un mojito due sere fa!

  26. fra scrive:

    NB attenti alla pressurizzazione delle camelbags quando le riempite di lambrusco; per le alte quote, meglio preferire vini fermi.

  27. Paololot scrive:

    Per Arth Kaled Mohammed Viendalmare…
    Escludendo vitamine del gruppo E e del gruppo C, la risposta corretta inizia con Z?

  28. Arturo scrive:

    Complimenti Paolo
    Sei sulla buona strada
    Adesso c’è l’ultima parte
    Secondo studi recenti … questa Z ….è responsabile …

  29. Dona scrive:

    Vi lascio per qualche giorno e Vi trovo in questo stato?
    Posso capire Arthuro che continua a bere (ottima scelta il mojito) ma gli altri seri alpinisti dove sono finiti?

    Mi serve un super consiglio, domani vado in centro a BO e mi compero una super picca super lggera, pensavo una grivel, magari la Racing!
    Le ho viste a Chamonix ma che prezzi.

    Per chi venerdi’ non c’era urge logistica della gita sul Rosa.

    Grazie Cari
    Dona

  30. Dona scrive:

    p.s.

    Consiglio cibi ricchi di Potassio e Magnesio, per il Rosa

    mentre lo …Zn è un buon integratore, del giorno dopo!

  31. Piergiorgio scrive:

    Stiamo meditando di fare un salto sul Bernina il 14 e 15 luglio.

    Arrivo al rif. Marinelli-Bombardieri il 14 luglio. Giro su una delle cime del comprensorio (itinerari di varie difficoltà F, PD e D-) il 15 luglio.

    Abbiamo chiamato il rifugio e per il 14 luglio c’è posto, il prezzo mezza pensione bevande escluse è di 36€.

    Se qualcuno è interessato ad unirsi fatecelo sapere giovedì a lezione.
    Al momento siamo solamente io (Piergiorgio) e Silvia.

    Qui ci sono alcune informazioni.
    http://www.planetmountain.com/Ice/italia/Bernina/index.html

    Ciao a tutti,

    Piergiorgio

  32. Nazzarenacon2zeta scrive:

    Ciao Dona…si siamo a Bo ma non ci vediamo, ecco i miei consigli x picozza (frutto di benchmark approfondito fatto in occasione del mio acquisto) derivanti da mix caratteristiche tecniche ed utilizzo prevalente
    Si parla solo di picozze Griivel (della serie almeno manteniamo le apparenze!!)
    - Air tech (quella che ho io) gr. 400
    - Air tech evolution gr. 400 (quella che oggi avrei comprato) gr. 400
    - Light Wing (se ti vuoi spingere oltre…con un occhio ad attività più hard)

    ecco link a tavola sinottica su sito

    So già che Gianni non sarà d’accordo ma lui c’ ha er fisico!!

    X l’acquisto a parità di prodotto da Sport Specialist ci sono prezzi + convenienti rispetto a Villa e dovrebbero essere iniziati i saldi…ad Arco inutile dirlo avresti risparmiato 15/20 € a picozza

    L’occasione è gradita per salutare tutti e ringraziarvi x Adamello (special thanks al mitico Paololot alias Mosco giallo alias Presidente…dell’Accademimia dei semi di zucca che con la sua serenità ha reso più speciale la salita e al mitico Arthur…troppi alias.. che con la sua giocosità ha reso meno pesante il rientro)

  33. Dona scrive:

    Piergiorgio ci faccio un pensiero, sono posti molto belli,,

    ma giovedi’ questo cioe’ domani c’è lezione?

    p.s.
    Ho una nuova picozza ….grivel

  34. fra scrive:

    ciao!
    appropinquandosi vieppiù il monterosa, e seguendo l’esempio del chiar.mo accademico dott. prof. plot, vorrei segnalarvi due siti di pubblica utilità: mai più senza.
    uno è questo e l’altro, questo.
    arrotiamo le piccozze e riempiamo le bombole di ossigeno
    a presto
    fra

  35. ArthKhaled scrive:

    Ciao Nazzarena
    ho bisogno di un consiglio
    sghartu@yahoo.com

  36. tiziano scrive:

    richiedo info su domenica per assenti giovedi sera.

    luogo di ritrovo, ora e costo rifugio in particolare
    grazie

  37. Marco scrive:

    Ore 4.50 parcheggio sede CAI Carpi, via Cuneo. Costo rifugio 42 €.
    (Le lezioni teoriche bisognerebbe farle a frequenza obbligatoria con minimo 4/5 di ore lezione da seguire necessariamente, pena l’esclusione. Questo, fra tante altre cose, anche solo per garantire di essere informati su chi effettivamente viene alle uscite oppure se ne va da un’altra parte.)
    Marco B.

  38. paolino scrive:

    E bravi!
    Grande prestazione di tutti i corsisti che senza batter ciglio sono riuscti nella “conquista” di punta Parrot. Peccato per Vittorio, bloccato al colle del Lys dalla febbre, che però ha dato prova di avere “due bei maroni” decidendo comunque di partire dal rifugio e raggiungendo il colle del Lys: mica una passeggiata!

    Per tutti gli assenti (logicamente non giustificati): vi siete persi una grandissima escursione ma vi rifarete sicuramente in futuro.

    Ne approfitto per salutare tutti dato che parto fra 3 ore per quattro giorni di montagna con mia moglie, sperando che il tempo (probabile brutto) e la mia schiena di ci rovinio il tutto.

    Mi raccomando, anche in mia assenza, Martedì alla cena fatevi valere!

    Un salutone, ciao!

    P.S. x Marco corsista
    L’attrezzatura va controllata e ricontrollata prima di partire!

  39. tiz scrive:

    x paolino

    ciao! mi rimanderesti l’indirizzo al quale poter mandare le foto?
    buona montagna!

    t_monduzzi@alice.it

  40. gianni scrive:

    ATTENZIONE ATTENZIONE !!!

    La cena di domani martedì 10 è confermata: ritrovo all’Hotel Lux di Modena (presso la Motorizzazione Civile) alle ore 20.30, dal quale andremo al Ristorante Bertola in località Bertola di Casinalbo.
    Ribadisco che, oltre ai corsisti, è benvenuto anche chi si è aggregato alle varie uscite, nonchè, come dice il nostro esimio professor Marco Bulgarelli, “amici, parenti, mogli, amanti…”

    A domani !

  41. Roberto e Rita scrive:

    Ciao a tutti,
    a conclusione del corso di Alpinismo vorremmo ringraziare Fabio e tutti gli istruttori che, pazientemente, ci hanno assistito.
    Dal punto di vista tecnico il corso ha pienamente soddisfatto le nostre aspettative; molto abbiamo imparato – e forse questo era scontato (gli istruttori si sono dimostrati veramente competenti) -, ma ciò che più ci rimarra, è la carica umana che tutti loro hanno saputo trasmettere, trasformando quella che avrebbe potuto essere una asettica sequela di lezioni teoriche e pratiche, in una esperienza umana veramente coinvolgente, facendoci sentire a nostro agio in qualsiasi situazione.
    Pertanto veramente grazie a tutti e arrivederci a stasera.

    Ciao

    Roberto e Rita

  42. dona scrive:

    e alla fine anche il Mosco giallo dorato è tornato dal suo amato padrone,

    ora è in spiaggia, inutilmente luccica cercando di farsi una corda…

    A stasera
    D

  43. Arth scrive:

    Lo so, no ho giustificazioni per quello che ho fatto; sono pronto al severo verdetto. A stasera. Si prega di NON portare corde. Grazie.

  44. Roberto e Rita scrive:

    Oggetti ritrovati

    Al Gnifetti rinvenuto un cordino Kevlar da 3,5 m di lunghezza. Qualcuno lo ha perso.
    (lo so lo dovevo portare ieri sera, ma mi sono dimenticato…).

    Una considerazione: se -come qualcuno ha detto nello sto confusionale delle 4 del mattino – l’inferno potrebbe essere passare l’eternità nei bagni del Gnifetti, il paradiso potrebbe essere passarla sul ghiacciaio del Rosa.

    Roberto

  45. Arth scrive:

    Comunicazione di servizio
    RSS feed non funziona più come dovrebbe. E’ bloccato!

  46. gianni scrive:

    per il cordino: se è viola è mio

  47. Roberto e Rita scrive:

    Si è viola (ovvero è anche viola).
    Quando passo a Castelframco lo lascio in sede.
    Ciao

  48. tiziano scrive:

    navigando in internet, mi sono imbattuto nel sito di questa azienda:

    http://www.tredcarpi.it/cms_engine/public/index.php?show=301128&parent=-1

    ora, molti potranno considerare l’idea di questa “pubblicità aziendale” su un blog e su un sito di questo tipo fuori luogo, ma saltando direttamente questi ………, mi rivolgo direttamente a quelli che hanno a cuore la salute del pianeta senza ipocrisie di alcun genere.

    Molto più semplicemente, se avete dei frigo, degli elettrodomestici, dei computer dismessi e non sapete dove metterli, questo posto li raccoglie ed esegue un opera di stoccaggio e riciclaggio, separando componenti inquinanti(alcuni molto pericolosi per l’ambiente), da i materiali recuperabili.

    Av salut di mondi!

    p.s.
    Non conosco nessuno che lavora in questa azienda, non conosco i proprietari e sono completamente distaccato da quella realtà.
    La mia, è solo una condivisione d’informazione.

  49. Dona scrive:

    Anche il mio cordino di kevlar con tutti i suoi nodi per la discesa in corda doppia manca l’appello,
    Viola con righine
    L’ho perso sul rosa e me ne sono accorta solo questo we facendo lo zaino per il giro del gran sasso (gran bel giro il periplo del corno piccolo con salita alla cima e cima orientale del corno grande)

    Ci rivediamo a settembre se non mi perdo in Groenlandia
    DONATELLA

  50. Paololot scrive:

    Cari alpinisti,
    ora che siete tornati dai vostri molteplici e imperscrutabili destini estivi, magari più grassi, imbolsiti e incanutiti, oppure con gambe stanche oppure piene di polvere e ragnatele, stanno arrivando i periodici venti del Nord ad asciugare i sudori di questa arroventata valle padana e a spargere nuovo seme montanaro.

    Se dopo il periodo di “vacatio alpinisticus” volete mantenere immutato il tasso atletico, faticosamente conquistato col corso di alpinismo e avete voglia di cimentarvi in qualcosa di fresco, vi segnalo che al Cai di Carpi si terrà il Corso di Escursionismo Avanzato 2007. Corso a numero chiuso, concentrato in due week-end, che mira a dare all’escursionista già praticante una preparazione superiore, insegnando a superare qualsiasi difficoltà escursionistica, a prevenire incidenti, a programmare da solo i propri trekking, a rispettare l’ambiente, a trovare e cercare di superare i propri limiti fisici e psicologici. Corso che consiglio a tutti (chiedete a chi lo ha fatto in precedenza), se non altro per la possibilità di ritrovare personaggi anomali e atipici già conosciuti al corso di alpinismo.

    Al canone istruttorio appartengono; il supremo e serafico Marco Bulgarelli, l’esteta e probo Olivo Bulgarelli, il temprato Federico Soliani, lo spartano e imprevedibile Alberto Gavioli ed io (Paolo Lottini) in veste di attor giovine della compagnia.

    Se l’idea vi piace, fate un salto alla Sede di Carpi venerdì 21 settembre alle ore 21.00, che faremo la presentazione del corso con proiezione di diapositive (se non altro le foto sono belle).

    Vi aspettiamo.
    Paolo

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