Croz dell’ Altissimo (Gruppo del Brenta)
di Gianni Fabbri
Il Baratro. L’Abisso. Il Crozzon di Brenta rovesciato. Ecco alcuni degli appellativi dell’enorme muraglia del Croz dell’Altissimo, che non ammette mezze misure: o arrampicare per centinaia di metri su vie intorno al VI grado e in artificiale, oppure aggirarla per una delle due vie normali che il Croz offre agli esseri (più) umani.
Ci penso per alcuni nanosecondi, poi decido: domenica 12 giugno 2005 si parte da Castelfranco (sede Cai) alle 5.45 e da Modena (Lux) alle 6. Autostrada del Brennero, uscita S. Michele - Mezzocorona, Andalo, Molveno.
Qui, alle 8,30 apre una seggiovia che con paio di euro ci porta a Pradel, facendoci evitare 500 m. di dislivello (non preoccupatevi, ne restano comunque altri mille sulla via del Croz). Percorreremo il sent. 340 sopra la Val delle Seghe fino al Rif. Croz dell’Altissimo, proprio sotto la muraglia.
Ora, chi vuole arrampicare vada pure, noi proseguiamo per il Passo del Clàmer e per quello dei Lasteri. Qui abbandoneremo la traccia e saliremo per la dorsale alla cima Nord Ovest del Croz (quella vera, più alta e senza croce): non è una vetta molto alta - non arriva nemmeno a 2400 m. - è perfino più bassa di un vicino collinone chiamato Pizzo Gallino… ma come avrebbero dovuto chiamarla, Croz del Bassissimo? L’eccessivo abisso sottostante ne giustifica invece pienamente il nome, e da qui poi come non ammirare - meteo permettendo - le favolose e vicine cime del Brenta in gran spolvero?
Da qui scenderemo, per percorrere la via normale da Est, senza curarci troppo dell’anticima del Croz, più celebrata, con l’enorme croce, più affollata e più bassa. Continuando la traversata scenderemo di nuovo a Pradel passando dal Rif. La Montanara, e in seguito al punto di partenza.
Quanto avremo camminato? 6-7 ore. Cosa portare? non è una ferrata, quindi niente ferraglia. Abbigliamento da montagna, non altro. Sono richieste solo due cose: essere un po’ allenati e non portarsi dietro la nuvoletta del ragioniere.
Iscrizioni: entro venerdì 10 giugno, venendo o telefonando in sede e chiedendo di Gianni Fabbri.
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Lidia
2 Ottobre 2006 alle 10:03 pm
Ho fatto giusto ieri l’escursione qui segnalata, e ho alcuni suggerimenti da dare a integrazione e parziale rettifica (forse…) di quanto scritto da Gianni:
1. innanzitutto, è vero che non è una passeggiata priva di sforzo: il tratto successivo al Rif. Croz dell’Altissimo è in una valle dalla pendenza costante e implacabile, e il ritorno è lungo e scosceso. Quindi preparatevi a sudare, soprattutto se avrete la sfortuna di incappare nel clima infelice di ieri, che per lunghi tratti ha avvolto il paesaggio in una leggera foschia.
2. una volta raggiunto Passo Clamer seguite le facili indicazioni per Passo dei Lasteri, ma una volta arrivati (o meglio quando avrete la sensazione di essere arrivati, perchè mancano le segnalazioni), non fatevi trarre in inganno dalla traccia che troverete alla vostra sinistra e che porta in cima: quella traccia porta a Cima Lasteri, 2459 metri, vale a dire 100 metri più in alto del vostro obiettivo. Dovete invece tenere la traccia principale fino a trovare l’attesa segnalazione su un sasso, che indica a sin Cima Lasteri (guarda un po’), e a dx il Croz dell’Altissimo. Noi, evidentemente, abbiamo sbagliato e abbiamo prima raggiunto Cima Lasteri, individuata come tale solo grazie alla cartina e alla bussola, e con un panino tra i denti a rinvigorire le nostre menti (va detto che la foschia che avvolgeva le cime tutto intorno ci negava ogni riferimento utile…).
3. una volta a Passo Lasteri e sulla traccia principale, il gioco sembrava fatto: finalmente arriva uno squarcio di sole e individuiamo alla nostra dx prima la cima senza croce (la nostra!), poi quella con croce (da evitare, diceva la relazione). Invece no: la traccia, l’unica disponibile, porta dritto dritto alla… cima con croce! Ci chiediamo cosa ci sia di sbagliato in noi. Va bene la nebbia, va bene tutto, però… Invece, ecco la sorpresa: la cima con croce è proprio il Croz dell’Altissmo, come recitano le targhe metalliche. Quindi siamo arrivati?! Certo siamo sul Croz dell’Altissimo, ma cosa sia la cima con il grande ometto che adesso vediamo davanti a noi e che precedeva la nostra, non ci è dato sapere.
4. (e ultimo) Subito dopo essere scesi dalla cima, alla vostra sinistra ritroverete (perchè l’avete già incontrata all’andata) una segnalazione sulla montagna che indica il sentiero 344 - Malga Spora, ma la traccia si biforca. Quella che arriva dalla vostra sin è quella che vi ha condotto fino a lì; viceversa, quella che avete alla vostra destra, senza segnalazione, è quella che vi condurrà al Rif Montanara, lungo il 344bis e poi il 352bis (fate sempre attenzione alle biforcazioni, quasi sempre segnalate sui sassi, ma un po’ troppo nascoste).
Forse con il sole splendente non avremmo avuto dubbi, ma il dilemma della croce rimane: qual è la cima? quella con croce o quella con mega-ometto?
Chiunque vorrà far luce sulla questione sarà ben accolto!
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